19 aprile 2019 - Ravenna, Cronaca

Bocconi avvelenati nei parchi: alcuni consiglieri territoriali chiedono l’installazione di fototrappole

Già nell’ottobre del 2018 il Consiglio Comunale aveva approvato un Odg a riguardo

Mentre continuano le segnalazioni di bocconi sospetti nei parchi e aree cani cittadine ed è di qualche giorno fa la notizia di un ritrovamento all’interno del parco Antico Lazzaretto, dove sono stati anche affissi dalla Polizia Locale diversi cartelli per avvisare i padroni dei cani di quanto avvenuto, alcuni consiglieri del centro tornano a chiedere l’installazione di fototrappole per contrastare il fenomeno.

“Questo è solo l’ultimo dei tanti episodi verificatisi nel territorio cittadino, che rappresenta un serio rischio oltre che per gli animali stessi anche per la popolazione umana, in particolare, per i bambini che accidentalmente potrebbero venirne in contatto. Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando è in gioco la salute ed il benessere sia degli animali sia della collettività”, spiegano Federica Mariani, consigliera territoriale – Cambierà, Barbara Brusoni, consigliera territoriale, Mauro Bertolino, consigliere territoriale - Forza Italia, Anna Greco, consigliere territoriale – Lega, Maurizio Gaudenzi, consigliere territoriale Capogruppo – Lega, e Stefano Donati, consigliere territoriale - Lista per Ravenna.

L’approvazione in Consiglio Comunale

Proprio per contrastare questo fenomeno, che ha fatto registrare già diversi episodi nella città di Ravenna, il Consiglio Territoriale del Centro Urbano, in data 11 giugno 2018, ha approvato con votazione unanime  un ordine del giorno presentato dal capogruppo di Lista per Ravenna Stefano Donati e, successivamente, il Consiglio Comunale di Ravenna, ha approvato all'unanimità, nella seduta di martedì 16 ottobre 2018, un ordine del giorno presentato da Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna e Idio Baldrati del Gruppo PD sul tema dell'installazione di "fototrappole contro la diffusione di bocconi avvelenati".

“Ad oggi, tuttavia – sottolineano i consiglieri –, a distanza di quasi un anno dalla relativa approvazione da parte del Consiglio Territoriale del Centro Urbano e a distanza di quasi sei mesi dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale, l’attuazione di tale ordine del giorno sembra essere rimasta in un cassetto, almeno dalle informazioni in nostro possesso”.

“Tale tecnologia – proseguono – viene utilizzata, in via sperimentale, unicamente per contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, ma questo utilizzo non ne esclude certo un altro, dal momento che, tali dispositivi, al contrario delle classiche telecamere, essendo semovibili, possono essere collocati e spostati, secondo le esigenze, nelle zone più sensibili od a rischio di reati e infrazioni”.

La richiesta

“Chiediamo, dunque – conclude l’appello –, che venga data attuazione concreta a quanto a suo tempo votato ed approvato e che, tali fototrappole, vengano impiegate anche nei parchi e nelle aree verdi, per contrastare e prevenire non solo la disseminazione nell’ambiente di possibili esche o bocconi avvelenati ed evitare, così, il ripetersi o il verificarsi di altri episodi simili, ma anche per contrastare e reprimere altri atti criminosi, si pensi agli atti vandalici, finanche per colpire quei proprietari indisciplinati che non raccolgono le deiezioni dei propri animali”.

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