24 aprile 2019 - Ravenna, Cultura, Politica

Ancisi (LpR) accusa il Comune di fornire dati fasulli sui visitatori dei siti di RavennAntica, il Direttore: “Dal suo conto mancano gli ingressi al nuovo Classis”

Polemica sulle cifre relative ai monumenti fornite dal Sindaco De Pascale e dall’assessore Signorino lo scorso 29 gennaio

Infuria la polemica politica sui dati relativi ai visitatori dei monumenti cittadini gestiti da RavennAntica. Con una nota diffusa ieri, martedì 23 aprile, il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, ha infatti accusato il Comune, e nello specifico il Sindaco De Pascale e l’assessore Signorino, di aver fornito dati falsi durante la presentazione, lo scorso 29 gennaio, del “Bilancio del primo anno di attuazione dell’Accordo di Valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e artistico ravennate”.

I dati alternativi

Ancisi attacca definendo “fake news” le informazioni fornite dal Comune, che aveva riferito alla stampa di 167.148 visitatori totali rispetto ai 163.224 del 2017, pari ad un aumento di 3.924. Secondo i dati riportati dal capogruppo di LpR, il quale non considera gli accessi al nuovo Museo Classis, inaugurato il 1 dicembre, i visitatori sarebbero invece solo 158.664, in calo di 4.580 unità rispetto allo scorso anno.

I visitatori dei siti RavennAntica
I dati sui visitatori dei siti di RavennAntica
Evidenziato in giallo il valore relativo al Museo Classis

“Ancor più disastroso – scrive Ancisi – il calo dei visitatori paganti nei due siti interamente progettati e realizzati, a costi stellari, dalle amministrazioni locali: il TAMO, che ha avuto un calo di 4.580 visitatori paganti, cioè del 15,5%, e il parco archeologico dell’Antico Porto di Classe, che ne ha persi solo 11, ma sul funesto totale di 12.527 nel 2017 (in media meno di 3 e mezzo al giorno)”.

Il Classis

L’attacco prosegue prendendo di mira il nuovo Museo Classis che “ha avuto in dicembre appena 2.775 visitatori paganti, per un incasso di 23.760 euro (in media solo 8 euro e mezzo a ticket), che non ripaga neppure il costo del personale, figuriamoci le spese intere di gestione e gli investimenti”. Anche in questo caso Ancisi punta il dito contro i visitatori gratis, che sono 5.709, più del doppio dei paganti.

La risposta del Direttore Sergio Fioravanti

Non ha tardato ad arrivare una risposta da parte del Direttore di RavennAntica, Sergio Fioravanti che, sulle pagine de Il Resto del Carlino di questa mattina, segnala come la disparità tra i due dati sia da ricercare nel numero degli accessi al nuovo Museo Classis (infatti il Comune parla di 167.148, Ancisi di 158.664 e la differenza è esattamente di 8.484, ovvero i visitatori del nuovo Museo, ndr).

“Ci sono limiti di età sotto i quali il biglietto non si fa pagare”, ricorda inoltre Fioravanti, che però sottolinea come alle visite scolastiche si cerchi comunque di vendere visite guidate e il materiale del bookshop.

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