26 aprile 2019 - Ravenna, Eventi, Spettacoli

Lunedì al Teatro Rasi chiamata pubblica per “Purgatorio” con la scelta del logo per il VII centenario della morte di Dante Alighieri

Si conclude la procedura partecipata per individuare l’immagine e la frase più significativi

L’appuntamento è per lunedì 29 aprile, alle 20, al Teatro Rasi, con un nuovo incontro operativo per chi desidera partecipare alla realizzazione di PURGATORIO-Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri, seconda parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari. Una coproduzione Ravenna Festival-Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, che sarà in scena nel programma del Festival dal 25 giugno al 14 luglio 2019. Tutti i cittadini, senza limiti di numero, lingua o preparazione specifica, sono invitati a partecipare alla realizzazione della messa in scena.

Il logo e il naming per il VII centenario della morte di Dante Alighieri

Nel corso della serata si concluderà la procedura partecipata per decidere logo e naming di Ravenna nel VII centenario della morte di Dante Alighieri, con la fase finale di selezione con la quale l’Amministrazione comunale intende individuare un'identità visiva che rappresenti il VII centenario dantesco del 2021 a Ravenna. I cittadini, nell'ambito della chiamata pubblica organizzata dal Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, sono invitati a scegliere l’immagine e la frase che ritengono più significativi e capace di trasmettere l'insieme dei valori, delle attività e degli spazi che concorrono al programma delle celebrazioni dantesche nel 2020 e 2021.

I 3 loghi finalisti

I tre loghi e i relativi naming, scelti da una giuria di qualità costituita da cinque esperti, saranno illustrati al pubblico dagli ideatori per meglio far comprendere il messaggio che intendono legare alla città, a Dante e ai valori universali e plurali della sua opera. I tre progetti selezionati sono quelli proposti da Matilda Studio (Cesena), Menabò group (Forlì) e Social Design srl (Firenze). In tutto sono stati 29 quelli arrivati da diverse parti d’Italia e anche dall’estero: Ravenna, Riccione, Bellaria, Mirandola, Bologna, Firenze, Russi, Lugo, San Giovanni in Marignano, Messina, Milano, Forlì, Rimini, Mosca, Faenza, Slovenia, Cesena, Caltagirone, Roma, Cagliari, Bagnacavallo, Siviglia.

Nella prima fase della selezione la giuria ha esaminato i progetti nel rispetto del loro anonimato, in base ai seguenti criteri: Caratteristiche concettuali, estetiche, espressive; Efficacia comunicativa e qualità della proposta in ordine alla relazione tra Ravenna e Dante; Funzionalità e applicabilità ai diversi utilizzi e contesti istituzionali.

Il voto

Conclusa la presentazione si potrà votare, presentando un documento di riconoscimento, tramite una scheda da introdurre in un’urna entro le 22. Saranno accettate le schede delle persone che entro quell’ora potrebbero trovarsi in fila. Lo scrutinio sarà pubblico e si svolgerà la sera stessa. Al termine dello spoglio sarà annunciato il vincitore, il progetto che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze dalla giuria partecipata.

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