10 maggio 2019 - Ravenna, Economia & Lavoro

Cisl, UilT, Ugl e Usb: “Start Romagna ha provocatoriamente omesso il pagamento ai lavoratori dei biglietti venduti a bordo”

I sindacati territoriali si dicono fortemente preoccupati per il possibile inasprirsi delle relazioni tra i lavoratori e l’azienda

Si dicono fortemente preoccupati per il possibile inasprirsi delle relazioni tra i lavoratori e l’azienda, i sindacati territoriali di Cisl, UilT, Ugl e Usb. “Durante i previsti incontri in sede prefettizia – attaccano i sindacati – l’azienda ha provocatoriamente omesso il pagamento di quanto dovuto ai lavoratori per i titoli di viaggio venduti a bordo nel 2018, rischiando di metterne in crisi l’equilibrio economico”.

Tramite una nota, i sindacati affermano che “tale omissione, avvenuta in violazione degli accordi esistenti, è di fatto un grave atto unilaterale che avrà probabilmente pesanti ripercussioni sul delicato compito della Prefettura, ora con maggiori difficoltà nel ruolo di mediatrice. Di certo fino ad oggi non era mai accaduto che l’azienda cercasse di mettere in crisi la stabilità economica dei lavoratori per non chiare finalità, riportando il livello del confronto a metodi di altra epoca”.

Lo stato di agitazione

“In seguito all’omissione dei pagamenti – spiegano Cisl, UilT, Ugl e Usb - tutto il personale di Start Romagna spa del bacino di Ravenna ha proclamato lo stato di agitazione di su argomenti quali:

  • cronica carenza di personale in diversi settori aziendali rispetto ai servizi svolti con ulteriori potenziali peggioramenti e protratta inerzia aziendale.
  • Inevitabili ricadute negative sulla sicurezza e sulla normale fruizione di ferie/riposi, riconducibili al punto precedente
  • mancata applicazione dell’accordo sul PDR 2018/20
  • Mancato rispetto accordo massa vestiario
  • Mancata discussione, ai fini del rinnovo della CQC, causando il trasferimento di oneri diretti e indiretti al personale coinvolto”

I sindacati bollano come “deprecabile” il comportamento dell’azienda, evidenziando come questo contrasti con “l’ampia disponibilità resa dal Comune di Ravenna e dall’agenzia AMR di attivare un tavolo tecnico congiunto, già convocato sul tema della sicurezza del viaggio, con l’obbiettivo di contribuire ad un ulteriore adeguamento delle fermate alle norme e per una maggiore fruibilità e sicurezza da parte dell’utenza”.

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