14 maggio 2019 - Ravenna, Lugo, Cronaca

Rischio idraulico, Legambiente attacca: “le casse di espansione del Senio siano una priorità”

Il progetto, che si trascina da 25 anni, doveva essere completato per il 2015 prima e per il 2017 poi

Arriva in seguito alle piene che stanno coinvolgendo tutto il territorio ravennate l’attacco di Legambiente a proposito del completamento delle casse di espansione del Senio. “Un progetto che si trascina da 25 anni – si chiede l’associazione –: dovevano essere completate per il 2015, poi per il 2017, la scorsa estate erano ‘certe’ le risorse previste dal protocollo di intesa, a quando il completamento?”. Gli ambientalisti si appellano quindi ai candidati Sindaco in lizza per i comuni del territorio della Bassa Romagna: “l’impegno per la sicurezza idraulica sia una priorità”.

“Le piene che hanno interessato ieri anche il territorio della Bassa Romagna – prosegue Legambiente – sono la dimostrazione che non è più rinviabile il completamento delle casse di espansione del Senio. Nei mesi scorsi la regione aveva annunciato che sono pronti a partire oltre 700 cantieri per la sicurezza del territorio: 44 saranno nella provincia di Ravenna, per 18 milioni e 700 mila euro, tra cui la realizzazione delle Cassa di espansione del Senio per 8,5 milioni, ma più volte nel corso degli ultimi anni l'ultimazione di quest'opera è stata annunciata come imminente. Fino ad allora tutti i centri abitati che sorgono lungo il Senio sono considerati a rischio idraulico elevato o molto elevato e più di una volta negli ultimi anni il fiume ha raggiunto livelli preoccupanti”.

La storia

“Le ultime notizie riferivano di un avvio dei cantieri entro settembre – spiega l’associazione ambientalista –. Purtroppo non è la prima volta che il completamento di quest'opera viene annunciato come imminente: già lo scorso agosto giunse la notizia che erano stati finalmente sbloccati i fondi previsti dal protocollo di intesa siglato a dicembre 2017 dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’allora ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti e che quindi si poteva finalmente ultimare la progettazione e avviare i cantieri. E proprio nel dicembre 2017, durante l'incontro organizzato a Rossetta dall'associazione Amici del Fiume Senio sulla sicurezza idraulica del corso d'acqua, Claudio Miccoli, dirigente della Regione Emilia-Romagna, riferì che a breve si sarebbe partiti con la gara di appalto per arrivare al completamento dell'opera in 18-24 mesi. Andando ancora più indietro nel tempo, nell'autunno 2014 quando Legambiente e l'associazione Amici del Fiume Senio realizzarono un flash mob con badili e carriola alla mano per chiedere il completamento dei lavori, un tabellone affisso all'ingresso del cantiere indicava come data di completamento il marzo 2015. Nel dicembre 2015 invece, rispondendo ad un'interpellanza in assemblea legislativa, l'assessore regionale Gazzolo parlava di casse di espansione in fase di completamento, prevedendo tempi di esecuzione ‘di circa 24 mesi’; mentre nel 2016 spiegava che ‘nel 2017 ci attendiamo che possano partire in Emilia-Romagna altre opere importanti e attese, compreso il completamento delle casse di espansione del fiume Senio’”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.