18 maggio 2019 - Ravenna, Sanità

Ictus e prevenzione. Domenica 19 maggio screening gratuiti a Ravenna

“Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello”

Screening gratuiti

Sono più di 6.000 le persone che, ogni anno, vengono colpite da ictus in Emilia Romagna, con un tasso di mortalità a 30 giorni dall’evento acuto che si assesta sull’8,7% (mentre il dato nazionale si aggira intorno al 10%), percentuale che dimostra l’efficienza delle modalità organizzative dell’assistenzaall’ictus in questa regione.

In occasione della Giornata Nazionale di lotta all’ictus cerebrale, sono due gli appuntamenti da non perdere - domenica 19 maggio - per sottoporsi a screening gratuiti:     

  • A Ravenna dalle ore 8:00 alle ore 12:30 presso gli Ambulatori di Medicina del Presidio Ospedaliero di Ravenna (ingresso da Via Missiroli) sarà possibile sottoporsi a prelievi di sangue, misurazione della pressione con ricerca di eventuale aritmia cardiaca con la valutazione del rischio individuale di ictus. Se ritenuto necessario, verrà fatto eseguire anche un ecodoppler carotideo. È necessario prenotarsi telefonando al numero 331 1304368 dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 17.
  • A Reggio Emilia dalle ore 8:30 alle ore 12:00 presso l’Ospedale S. Maria Nuova (Viale Risorgimento, 80) sarà possibile sottoporsi a controlli di pressione arteriosa, fibrillazione atriale, colesterolo, glicemia con la valutazione del rischio individuale di ictus. E’ necessario presentarsi a digiuno

L'ictus e l'importanza della prevenzione

“L’ictus è un evento improvviso, inatteso e traumatico – afferma Daniela Toschi, Presidente di A.L.I.Ce. Emilia Romagna (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) -. Le persone devono sapere quali sono i fattori di rischio e quali stili di vita possono aiutare ad evitarlo: la prevenzione riveste assolutamente un ruolo fondamentale. Così come è fondamentale intervenire precocemente, riconoscendo tempestivamente i sintomi: è necessario chiamare immediatamente il 118 in modo da poter arrivare velocemente in Ospedale. In questo modo è possibile ridurre il rischio di mortalità ma soprattutto gli esiti di disabilità, spesso invalidanti, causati da questa malattia. L’ictus è una patologia tempo-dipendente: i risultati finali della terapia dipendono, infatti, dalla precocità con cui si interviene”. 

Terza causa di morte, prima di invalidità e seconda di demenza, l’ictus cerebrale è una malattia grave e disabilitante che colpisce ogni anno nel mondo circa 15 milioni di persone e nel nostro Paese circa 150.000; quelle che sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi almeno 800.000. Fondamentale per la prevenzione è la adeguata consapevolezza da parte dei cittadini dei fattori di rischio che da soli o, ancora di più, in combinazione tra di loro aumentano la possibilità di incorrere in un ictus: ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, sedentarietà ed alcune anomalie cardiache e vascolari. Le nuove terapie della fase acuta (trombolisi e trombectomia meccanica) possono evitare del tutto o migliorare spesso in modo sorprendente questi esiti, ma la loro applicazione rimane a tutt'oggi molto limitata per una serie di motivi. I principali sono rappresentati dalla scarsa consapevolezza dei sintomi da parte della popolazione, dal conseguente ritardo con cui chiama il 118 e quindi arriva negli ospedali idonei, dal il ritardo intra-ospedaliero e, infine, dalla mancanza di reti ospedaliere appropriatamente organizzate.

Per maggiori informazioni emiliaromagna.aliceitalia.org

A.L.I.Ce. Emilia Romagna Onlus

A.L.I.Ce. Emilia Romagna Onlus è una Associazione di volontariato nata nel 1998, impegnata nella lotta all’ictus, attraverso campagne di informazione e formazione rivolte alla popolazione generale, ai pazienti ed ai loro parenti, ed anche al personale che è vicino alle persone colpite da ictus.  La conoscenza di questa malattia è la prima tappa per prevenirla e per intervenire precocemente ed efficacemente nella sua cura.

A.L.I.Ce. Italia Onlus è una Federazione di associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale, oltre 80 tra sedi e sezioni regionali e locali, le quali, pur autonome e indipendenti nelle proprie attività, collaborano al raggiungimento di comuni obiettivi statutari a livello nazionale, tra cui: diffondere l’informazione sullacurabilità della malattia, sul tempestivo riconoscimento dei primi sintomi e sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza anche attraverso i media; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei.

Loro peculiarità è quella di essere le uniche ad essere formate da persone colpite da ictus, dai loro familiari e caregiver, da neurologi e medici esperti nella diagnosi e trattamento dell'ictus, medici di famiglia, fisiatri, infermieri, terapisti della riabilitazione, personale socio-sanitario e volontari. Sono associazioni senza scopo di lucro, democratiche, apolitiche, con personalità giuridica e non, iscritte nei registri regionali delle associazioni di volontariato.

A.L.I.Ce. Italia è membro della WSO, World Stroke Organization e di SAFE, Stroke Alliance for Europe, organizzazioni che riuniscono le Associazioni di persone colpite da ictus a livello mondiale ed europeo, diffondendo linee guida per la prevenzione, la miglior cura e la riabilitazione dell’ictus, oltre che delle Società Scientifiche ISO,Italian Stroke Organization ed ESO, European Stroke Organization.

Nel 2016 A.L.I.Ce. Italia Onlus ha promosso la costituzione dell’Osservatorio Ictus Italia insieme all’Intergruppo Parlamentare sui Problemi Sociali dell’Ictus, ISO, ESO, ISS - Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Dismetaboliche e dell’Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie. L’Osservatorio opera per favorire una maggiore consapevolezza sulle problematiche legate all’ictus a livello istituzionale, sanitario-assistenziale, scientifico-accademico e sociale, in particolare sulle modalità di prevenzione e di cura di tale devastante malattia e si pone, come obiettivo condiviso, quello di far adottare in tutto il Paese criteri scientificamente basati e uniformi in materia.

Nel novembre 2017, grazie all’azione di A.L.I.Ce. Italia Onlus e dell’Intergruppo Parlamentare sui Problemi Sociali dell’Ictus, la XII Commissione Affari Sociali della Camera, ha approvato la Risoluzione sulla diagnosi e la prevenzione dell’Ictus cerebrale: Governo e Parlamento sono chiamati a promuovere e sostenere il più appropriato ed avanzato sistema di cura per l'ictus su tutto il territorio nazionale.

A.L.I.Ce. Italia Onlus, promotrice e in prima linea fin dall’inizio nel contribuire alla definizione di questo documento di straordinaria rilevanza, avrà adesso il compito di stimolare e monitorare l'impegno dei servizi sanitari regionali nell'applicazione e nella rapida implementazione organizzativa delle misure specifiche, declinate in 19 punti, la cui attuazione è stata già promossa a livello del Governo nazionale.

Nel dicembre 2018, infine, l’Osservatorio Ictus ha inoltre presentato alla Camera i risultati del “Rapporto sull’Ictus in Italia. Una fotografia su prevenzione, percorsi di cura e prospettive”, che offre per la prima volta una descrizione completa della patologia nel nostro Paese.

 

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