5 giugno 2019 - Ravenna, Politica

“Salviamo il Parco verde del quartiere Nullo Baldini”, Ancisi (LpR) lancia la petizione

Si è svolta nel pomeriggio di lunedì la conferenza stampa indetta da Lista per Ravenna nel salone del consiglio comunale per presentare la petizione: “Salviamo il parco verde del quartiere Nullo Baldini” indetta dal gruppo whatsapp composto da 84 famiglie del posto. Oltre ai giornalisti, vi ha partecipato un folto pubblico, molto interessato a sostenere la petizione, della quale, con le prime due firme, rispettivamente apposte dall’amministratore del gruppo, Roberto Romagnoli, e da Alvaro Ancisi, capogruppo di LpR, sono state pubblicamente avviate la sottoscrizione e la distribuzione dei moduli appositi. Lista per Ravenna sottolinea che “quanti volessero firmarla o anche avere un modulo possono rivolgersi all’ufficio del gruppo consiliare, presso la residenza municipale di Piazza del Popolo, sia di persona, che per telefono (0544-4822225) o via mail (grulistara@comune.ra.it)”.

Il “Nuovo polo scolastico”

“Il Comune di Ravenna intende realizzare nel 2019 l’opera denominata ‘Nuovo Polo scolastico 0-6 in Via Talamone’ – spiega la presentazione della petizione di Lista per Ravenna –, inserita, col finanziamento di un milione e mezzo di euro, nel piano triennale degli investimenti. L’area, di proprietà comunale, pari a mq 5.748, situata tra le vie Talamone, Nizza e del Vascello, confinante sul lato ovest con lotti edificati abitativi, è occupata dal parco denominato ‘di via Nizza’, composto di 60 rigogliosi alberi, alcuni alti oltre venti metri, tutti risalenti al 1974, anno della sua origine, o addirittura preesistenti, alcuni settantenni. Dunque, un polmone verde, che offre respiro, vivibilità, ristoro e ricreazione insostituibili all’intero quartiere Nullo Baldini”.

“Il progetto risale al 2010 – prosegue la nota –, quando era destinato alla costruzione di un nuovo asilo nido, allora necessario per scarsità di posti. La relazione attuale del progetto, redatta nel 2015, riconosce però che ‘a seguito del calo delle nascite e della popolazione scolastica’, questa esigenza è stata largamente superata. L’opera è stata perciò trasformata in un ‘Polo scolastico’, che però conterrebbe appena due sezioni di nido (0-3 anni) e due sezioni di scuola dell’Infanzia (3-6 anni), e non perché ci sia bisogno di più posti bimbo, ma per ‘qualificare’ un ‘polo’ esistente, non si sa quale”.

“Su ciò – attacca Ancisi –, il territorio interessato non è stato consultato e neppure informato. Tuttavia, i cittadini non contestano l’opera, quanto la sua collocazione, ritenendo che il parco debba essere non solo salvato, bensì dovutamente recintato, arredato, fornito di panchine e di giuochi per i bambini, com’è stato nel passato e come non è oggi, cosicché sia fruito pienamente dalla popolazione dell’intero quartiere”.

Le “ragioni del verde”

La presentazione prosegue spiegando come “a sostegno del parco la petizione si appella alle norme del Regolamento comunale del Verde, che si richiamano all’ art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, tra cui quelle che dispongono di rispettare ‘la vegetazione, in ogni sua manifestazione…elemento di identità del territorio locale e come fattore determinante per la qualità della vita degli abitanti’, di ‘considerarla nelle scelte di trasformazione territoriale come elemento irrinunciabile per il paesaggio urbano’, di ‘mantenerla quanto più possibile integra’”.

“Sul fronte urbanistico la petizione ravvisa l’assoluta anomalia di un ‘polo scolastico’ costruito a pochi metri da abitazioni esistenti tutt’intorno, laddove ovunque, anche a Ravenna, si evita da tempo che, in mezzo a degli agglomerati di case, siano incastrati dei complessi scolastici; segnala che l’aumento del traffico motorizzato aggraverà il già esistente inquinamento da gas e da rumore prodotto dalla vicina circonvallazione urbana (via Allende); lamenta la maggiore insicurezza delle strade, molto anguste, poste intorno al parco, dove già si viaggia di fatto, per la più parte, col senso unico alternato e su marciapiedi stretti e senza rampe, dove mancano gli attraversamenti pedonali e le piste ciclabili. Tutto ciò in un’area densamente abitata da anziani in bicicletta e da animali domestici, che sarebbero dunque sottoposti a maggior rischio di incidenti”.

Le proposte alternative

“L’alternativa principale – propone LpR – indicata all’amministrazione consiste nella vicina area di via Palestro, dove già esiste la scuola per l’Infanzia ‘Felici insieme’ e lì accanto il rudere abbandonato di una scuola elementare, poi diventata scuola infermieri, che l’AUSL non sapendo più che farsene, ha messo in vendita. La proposta è di demolirla, edificando lì ‘Nuovo polo scolastico’ su una superficie utile di circa 3.000 metri quadrati più che sufficiente. Insieme a ‘Felici Insieme’ e al nido SI.RA, posto a venti metri di distanza, si costituirebbe il vero Polo scolastico infantile a servizio del quadrante nord-ovest della città”.

“Ma il vantaggio enorme – conclude la presentazione – è di non stuprare parte ulteriore del raro suolo urbano vergine, bensì di utilizzare un’area già edificata, come si fa in tutto il mondo civile avanzato. In subordine, la seconda e la terza alternativa sono poste tra le vie Cicognani, Cavina e Dradi, una a fianco della scuola Don Minzoni (8 mila metri di parco non alberato) e l’altra nella parte opposta di via Cicognani (oltre 3 mila metri quadrati edificabili, ora un prato, in cui sarebbe dovuta sorgere la nuova sede della Prima Circoscrizione comunale, ora abolita dalla legge, che dunque lascia gli uffici decentrati del Comune nella sede storica di via Maggiore, più che sufficiente)”.

Segui le tappe della vicenda: 

  1. 1 giugno 2019 - I residenti del quartiere Nullo Baldini presentano una petizione per salvare il loro "polmone verde"

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