7 giugno 2019 - Ravenna, Politica

"La petizione per salvare il Parco verde del quartiere Nullo Baldini ha fatto breccia sul Sindaco"

La soddisfazione di Alvaro Ancisi (LpR)

“Martedì scorso, il Sindaco ha chiesto di incontrare una rappresentanza dei cittadini promotori della petizione ‘Salviamo il parco verde del quartiere Nullo Baldini’”. Lo annuncia con soddisfazione Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale e secondo firmatario della petizione dopo Roberto Romagnoli, sottolineando anche il grande successo riscontrato.

“Ci appariva già evidente la disponibilità del Sindaco ad un confronto aperto, primo nostro auspicio – aggiunge il capogruppo di LpR –. Ma oggi è uscita la notizia che è sua intenzione discutere le soluzioni alternative alla demolizione del parco, da noi esposte martedì stesso in conferenza stampa e contenute nella relazione, di cui mi sono fatto carico, allegata alla petizione. Di più, perché ha anche dichiarato che quella di costruire il ‘Nuovo polo scolastico’ nell’ area di via Palestro, al posto del rudere dell’ex scuola infermieri, per cui ci battiamo strenuamente perché non consuma nuovo terreno vergine della città, è ‘una soluzione fattibile’”.

La soluzione di via Palestro

“Il 31 maggio – racconta Ancisi –, sei giorni dopo la costituzione del gruppo whatsapp ‘Salviamo il parco’, immediatamente composto da 70 famiglie, il sindaco aveva però risposto negativamente all’interrogazione di uno di loro opponendole quattro contrarietà, di cui la prima, dirimente, è la seguente: ‘Il lotto di via Palestro al momento è di proprietà di ASL quindi non è nelle nostre disponibilità. Esso ha una superficie di 2.854 mq contro una superficie del lotto di via Talamone pari a 5.748 mq. Il lotto dell'ex scuola infermieri risulta pari a circa la metà di quello disponibile e quindi non adeguato all'intervento in programma. L'edificio inoltre è a due piani e si presta male ad essere utilizzato come asilo nido e scuola materna, inoltre non è antisismico quindi va adeguato, visto che lo scopo dell'intervento è proprio l'adeguamento sismico delle strutture scolastiche’”.

“Ci siamo spiegati e fatti capire bene – rivendica il capogruppo –, perché nella relazione alla petizione è invece scritto: ‘In via Palestro, entro il medesimo quartiere Nullo Baldini, ad appena 150 metri in linea d’aria dal parco di via Nizza, ma più facilmente accessibile, esiste un’area pubblica comunale di 5.838 metri quadrati, che comprende ‘Felici insieme’, scuola dell’Infanzia a tre sezioni per 75 posti bimbo, con un’area verde esterna ampia e con macrostrutture per giochi di movimento. Senza alcuna separazione, giace nella medesima area, malamente abbandonata al degrado totale, un’ex scuola elementare, poi diventata scuola infermieri e perciò di proprietà dell’AUSL, abbattendo la quale qui potrebbe essere costruito il nuovo edificio scolastico che si vorrebbe edificare nel parco di via Nizza. 2.591 metri quadrati sono di proprietà del Comune, 3.247 dell’AUSL, la quale però appare lieta di disfarsi del rudere, tanto che, sul sito internet aziendale, l’ha inserito tra gli immobili in vendita. A 20 metri lineari da ‘Felici insieme’, diviso da un vialetto pedonale, sorge il nido SIRA a due sezioni. Sul lato nord, sono disponibili ad uso pubblico i parcheggi dell’immobile lasciato dalla Coop Alleanza, che erano usufruiti dal suo personale. Qui si potrebbe dunque generare il vero Polo scolastico del quartiere Nullo Baldini, ricavandone preziose sinergie e notevoli vantaggi di carattere economico, gestionale, organizzativo, educativo e didattico. Ma il vantaggio principale sarebbe di non stuprare parte ulteriore del raro suolo urbano vergine, bensì di utilizzare un’area già edificata. Da nessuna parte del mondo civile avanzato si spreca il suolo urbano non cementificato anziché ristrutturare, oppure demolire per ricostruire, nuovi fabbricati all’interno di spazi già edificati’. Nessuno vuole ristrutturare l’ex scuola infermieri, ma buttarla giù e costruire ex novo”.

La petizione continua

“Naturalmente – conclude Ancisi –, e a maggior ragione, la petizione continua, con lo scopo di dar la maggior voce possibile ai cittadini. Sia perché occorre che la loro sensibilità civica e ambientale diventi sensibilità dell’amministrazione comunale non solo per oggi, ma per il futuro. Ma anche perché raggiungere l’obiettivo che la petizione si propone richiede una serie di adempimenti amministrativi, tra cui il principale è del consiglio comunale, perché si tratta di modificare il piano triennale degli investimenti. L’immobile ex scuola infermieri va acquistato, il progetto di fattibilità dell’opera rifatto subito, ecc. Dall’incontro col sindaco raccoglieremmo però, ringraziandolo, una risposta positiva immediata all’istanza preliminare avanzata dalla petizione, circa il progetto in corso: ‘di sospenderne l’iter di realizzazione’”.

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