11 giugno 2019 - Ravenna, Cronaca

Un malore dopo essere stato costretto a mangiare le sue feci, chiusa una casa famiglia

Due badanti e il titolare sono indagati in concorso per maltrattamenti

Maltrattamenti in casa famiglia

Ancora un fatto sconcertate fra i muri di una casa famiglia per anziani, Villa Cesarea.

Quella che le indagini hanno sollevato è davvero una situazione che lascia senza parole.

Nella giornata di ieri, 10 giugno, la polizia locale, con un provvedimento di sospensione dell’attività, ha chiuso quel luogo teatro di incubi quotidiani per gli anziani.

Costretto a mangiare le sue feci

A denunciare quanto accaduto, come riporta il Corriere di Romagna oggi, sarebbe stata una lavoratrice della struttura che avrebbe segnalato una situazione riprovevole di maltrattamenti: a maggio due badanti in servizio nella struttura si sarebbero adirate con un anziano restio all’igiene personale. 

Le due donne allora avrebbero raccolto le feci dell’uomo e, dopo avergliele cosparse sul volto, lo avrebbero costretto a mangiarle.

Le due donne e il titolare sono indagati in concorso per maltrattamenti.

Dopo il gesto è stato necessario chiamare un’ambulanza per un malore accusato dall’anziano.

Le parole del sindaco De Pascale

“Rinnovo il mio plauso alla Procura e alle forze di polizia per la continua attività di indagine e controllo che stanno portando avanti nelle case famiglia del territorio provinciale. Anche oggi siamo venuti a conoscenza di notizie che, se confermate, non hanno precedenti in termini di violenza perpetrata a danno di soggetti deboli

Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini, qualora si trovino davanti a situazioni poco chiare, anche minimamente sospette, a rivolgersi subito alle autorità competenti.

L’emergere di fatti illeciti, anche grazie a denunce, e le conseguenti indagini sono l’efficace risultato dell’intensa attività di controllo messa in atto nel nostro territorio da tutte le forze di polizia insieme al dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl. Inoltre il nostro Comune ha da tempo messo in campo strumenti regolamentari che disciplinano, ove possibile, il settore delle case famiglia.  

Il tema è prioritario, i controlli andranno avanti in maniera intensa. I gestori delle case famiglia che lavorano seriamente non hanno nulla da temere, al contrario, queste attività di controllo sono anche a loro tutela e nel rispetto di chi offre servizi di qualità”.

Le parole di Anna Maria Bernini, presidente Gruppo Forza Italia al Senato

"I terribili episodi di maltrattamenti ai danni di anziani, avvenuti in una casa famiglia di Ravenna, devono indurre le Istituzioni ad adottare, al più presto, misure maggiormente incisive sul fronte della prevenzione e del controllo, oltre definire parametri più ferrei e severi nella selezione del personale. Restiamo convinti che le telecamere fisse, in questi luoghi 'sensibili', che accolgono persone deboli e vulnerabili, siano uno strumento fondamentale volto, in primis, a fungere da deterrente per simili, aberranti azioni. L’obbligo di installare telecamere in asili e case di accoglienza per anziani è all’interno di un progetto di legge di Forza Italia per il quale auspichiamo una pronta velocizzazione dei tempi di approvazione nonché la convergenza di tutte le forze politiche. E’ assolutamente indispensabile conseguire, tutti insieme, questo prioritario obiettivo.

Appare inoltre necessario potenziare controlli e verifiche, che devono essere costanti, puntuali e periodici. Ci aspettiamo anche norme più rigide in materia di selezione del personale e relativamente ai requisiti per poter svolgere tali attività. Ringraziamo, doverosamente, coloro che hanno avuto la prontezza di segnalare i maltrattamenti e tutti gli inquirenti che, attraverso una inchiesta-lampo, hanno sospeso con tempestività l’attività della casa famiglia, a tutela dei nostri anziani. Ora auspichiamo che i responsabili paghino fino in fondo per i fatti commessi".

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