24 giugno 2019 - Ravenna, Sanità

“Richiamiamo medici e infermieri pensionati anche in Emilia – Romagna”

Ordine del giorno di Daniele Perini – Capogruppo comunale Ama Ravenna

"Carenza personale medico, assumere quelli in pensione"

Riportiamo di seguito l’ordine del giorno del Comune di Ravenna con il quale di esprime la necessità di più personale medico negli ospedali di tutta la regione, ma specialmente in quello della capitale bizantina.

Si richiedono quindi maggior finanziamenti per la Sanità e l’impegno da parte della Regione Emilia-Romagna ad assumere a tempo determinato, come hanno fatto altre regioni, medici ed infermieri in pensione per far fronte alle esigenze della città e per assicurare un buon servizio ai cittadini ravennati.

L’ordine del giorno

"Premesso che

la carenza, se non addirittura l'assenza, della disponibilità di medici e infermieri sul mercato sta assumendo contorni e proporzioni sempre più gravi a livello nazionale;

evidenziato che

già diverse regioni, dopo il Molise anche la regione Veneto, si stanno attivando per garantire i livelli essenziali di assistenza, proprio assumendo in particolare a tempo determinato medici e infermieri in pensione;

considerato che

il problema esiste fondamentalmente a monte, con particolare riferimento alle scuole di specializzazione;

accertato che

anche la nostra Regione ispecie Ravenna, caratterizzata da un'età media della popolazione in costante aumento e da una vocazione turistica che pone inevitabilmente seri problemi a livello sanitario ed assistenziale, inizia ad essere interessata in maniera sempre più significativa da tale criticità, che può configurarsi come autentico preludio al default del Ssn:

Impegna il Sindaco e la Giunta

  • a inserire la Sanità ai primi posti dell'agenda politica, valutando l'opportunità di un finanziamento straordinario a livello regionale, un vero e proprio “piano Marshall” per sostenere il Ssn, migliorando le condizioni di lavoro del personale sanitario e colmando le disuguaglianze;
  • impegna altresì la Regione a deliberare come hanno fatto altre, la possibilità che le nostre aziende Emiliano Romagnole si convenzionino con medici e infermieri in quiescenza. Questo, naturalmente, non appare sufficiente ma bisogna sviluppare un finanziamento ad hoc, in un'ottica a più ampio respiro, nella consapevolezza che la nostra comunità nei prossimi anni subirà un'emergenza demografica".

 

 

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