24 giugno 2019 - Ravenna, Cronaca

Maltrattamenti Villa Cesarea: arrestati anche il titolare e l’altra badante

Entrambi si trovano in carcere

Arrestati anche il titolare e l'altra badante

Il percorso d’indagine sulla “casa famiglia da incubo”, condotte da polizia locale e carabinieri e coordinate dal pm Cristina D'Aniello, è verso la conclusione: sono state emanate due ordinanze di custodia cautelare in carcere per il titolare della casa famiglia per anziani e l’altra badante che lavorava a Villa Cesarea.

Maioli, il titolare 63enne ravennate, è stato tradotto presso la casa circondariale di Ravenna, mentre la badante è stata condotta nel carcere di Forlì, nel quale si trova anche l’altra badante 47enne rumena che, nella giornata di sabato 15 giugno, era stata incarcerata, fra le altre, per via del pericolo di fuga in quanto la donna aveva le valigie pronte per andare in Romania.

Il provvedimento restrittivo (per tutti e tre gli indagati) è stato emanato anche alla luce del pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.

Il fatto

Ancora un fatto sconcertate fra i muri di una casa famiglia per anziani, Villa Cesarea.

Quella che le indagini hanno sollevato è davvero una situazione che lascia senza parole.

Il 10 giugno, la polizia locale, con un provvedimento di sospensione dell’attività, ha chiuso quel luogo teatro di incubi quotidiani per gli anziani.

A denunciare quanto accaduto sarebbe stata una terza badante della struttura, polacca, che avrebbe segnalato una situazione riprovevole di maltrattamenti: a maggio due badanti in servizio nella struttura si sarebbero adirate con un anziano restio all’igiene personale. 

Le due donne allora avrebbero raccolto le feci dell’uomo e, dopo avergliele cosparse sul volto, lo avrebbero costretto a mangiarle. Dopo il gesto è stato necessario chiamare un’ambulanza per un malore accusato dall’anziano.

L’accusa in questione è davvero molto grave: oltre a tale increscioso episodio, l'uomo sarebbe stato privato di diversi pasti facendogli servire il piatto vuoto e gli sarebbero stati somministrati farmaci non adeguati tra cui dei sedativi.

Le indagini si sono concentrate anche su di una ‘riunione’ che sarebbe avvenuta nella sala da pranzo, come ha denunciato la badante polacca, convocata dal titolare di Villa Cesarea, durante la quale l’uomo avrebbe cercato di ottenere dalle badanti dei ‘chiarimenti’ su quanto accaduto all’anziano, in modo da poter concordare una versione univoca che tutti avrebbero dovuto sostenere in caso di domande se fossero stati denunciati. 

Segui le tappe della vincenda: 

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