8 luglio 2019 - Ravenna, Ravenna Festival

Ravenna Festival: per i Vespri a San Vitale “Melodie bizantine” l’Irmos Ensemble

Irmos, in greco, significa “tessitura, legatura”: un nome che sottolinea la vocazione dell’Irmos Ensemble (Margarita Swarczewskaja, Anna Tarca, Bayarma Rinchinova, Valeria Cecon) a intrecciare le tradizioni orientale e occidentale. Dall’8 al 10 luglio, per i Vespri a San Vitale, Melodie bizantine propone canti della chiesa ortodossa e delle sue diverse tradizioni, da quella del periodo imperiale di Costantinopoli, a quella greca caratterizzata dall’uso della nota a pedale che accompagna la melodia (isokratima o ison), fino alla russa, dove si sviluppa anche la monodia di stile bizantino detta Znamenny, e serba, i cui canti sono stati tramandati oralmente per secoli. 

La Grecia, quest’anno destinazione letterale e ideale di un Festival che naviga “per l’alto mare aperto”, è unita a Ravenna anche dalla comune storia bizantina. La più orientale delle basiliche cittadine - San Vitale - non può allora non ospitare un itinerario attraverso i canti ecclesiastici che sono eredi di quella tradizione, nella quale il canto liturgico è monodico e basato sui cosiddetti otto toni ecclesiastici. Nella musica di tradizione greca l’isokratima (o ison) appresenta la natura increata, cioè Dio, sempre fedele a se stesso e denominatore comune di ogni realtà, mentre la melodia è la rappresentazione dell’attività dell’uomo, sempre mutevole. Nella tradizione serba e russa il canto liturgico mantiene la struttura di otto toni, però rimane monodico senza l’aggiunta della nota a pedale ison. In Russia la monodia di stile bizantino sviluppa tratti particolari e prende il nome di Znamenny, ossia “neumatica” dalla parola “znamie” che significa “segno grafico che indica la nota”. I canti liturgici della tradizione serba sono stati invece raccolti in volumi col titolo Osmoglasnik (“libro degli otto toni”).

Irmos Ensemble è stato fondato, nel 2013, da Margarita Swarczewskaja in Friuli-Venezia-Giulia, al confine con il mondo culturale slavo. Il repertorio include e intreccia in maniera organica le tradizioni della musica sacra dell’Oriente e dell’Occidente cristiano, con l’obiettivo di presentare allo spettatore occidentale opere musicali scelte tra i tesori del canto sacro orientale (russo, serbo, greco...). Il gruppo vocale si è esibito in concerto in molte città in Friuli e nel resto d’Italia.

I Vespri a San Vitale continuano giovedì 11 luglio con Sacro contemporaneo, concerto unico di Giulia Zaniboni dedicato al repertorio vocale del Novecento e dei primi anni Duemila.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
Maratona di Ravenna Ravenna Città d'arte, edizione 2019