16 luglio 2019 - Ravenna, Cronaca

Sentenza di primo grado sulla corruzione all’Ispettorato del lavoro: due funzionari condannati

Pene anche per diversi imprenditori che furono avvertiti delle ispezioni

È arrivata la prima sentenza sul caso di corruzione che 4 anni fa aveva investito l’Ispettorato del lavoro. Come riportano i principali quotidiani locali di oggi, martedì 16 luglio, sono stati condannati in primo grado, rispettivamente a 5 e 4 anni di carcere, i due funzionari per i quali il sostituto procuratore Angela Scorza aveva chiesto 6 anni: l’ex responsabile, Gianfranco Ferrara, e il suo sottoposto, Massimo Siviero, tutelati dagli avvocati Marco Martines ed Ermanno Cicognani.

Condannati anche alcuni imprenditori, che furono avvertiti di un’ispezione: 2 anni e 8 mesi per l’ex titolare del Pineta di Milano Marittima, Enrico Cangini, difeso dall’avvocato Gianluca Alni, 2 per il titolare del ristorante La Campaza, Fausto Doninzelli, tutelato dall’avvocato Carlo Benini, e un anno, 9 mesi e 10 giorni per il titolare del Bagno Singita, Filippo Christian Falsarella, difeso dall’avvocato Giovanni Scudellari, e per la proprietaria dell’hotel Miami di Milano Marittima, Angela Bertini, tutelata dall’avvocato Paolo Righi. Il titolare del Caffè della Rotonda, Massimo Natali, ha invece patteggiato un anno e 8 mesi, mentre il patron della Pousada, Enrico Tondini, ha deciso di andare a dibattimento. Assolti, infine, il successore di Cangini alla guida del Pineta, il direttore del centro termale di Punta Marina e il titolare della LB Coop Società Cooperativa.

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