18 luglio 2019 - Ravenna, Economia & Lavoro

Giorgio Guberti è il nuovo presidente della Camera di commercio di Ravenna

“Il mio intento sarà quello di porre in primo piano l'economia reale, le imprese, confermando il ruolo della Camera quale centro propulsivo di sviluppo economico e sociale”

Giorgio Guberti nominato presidente della Camera di commercio di Ravenna

Giorgio Guberti, vice presidente della Camera di commercio di Ravenna dal 16 settembre del 2013, è il nuovo presidente dell'ente camerale ravennate. 

E' stato nominato all'unanimità dal Consiglio camerale nella seduta del 18 luglio, dopo che Natalino Gigante aveva lasciato l'incarico lo scorso 19 giugno, con il compito di portare a termine l'attuale mandato guidando l'ente nel percorso, ancora non chiaro, della riforma del sistema camerale.

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, lavora in Confcommercio Ravenna dal 1987 ricoprendo dal 1996 il ruolo di direttore Confcommercio Ravenna e dal 2002 di Confcommercio provincia di Ravenna.

“Confronto e interazione tra le istituzioni”

“Nell'impegno, più generale, a portare a termine gli obiettivi e le linee strategiche che questo Consiglio ha delineato come programma di mandato e che riguardano tutti i settori economici, dall'agricoltura all'artigianato, dal commercio all'industria, dai servizi alla cooperazione, il mio intento sarà quello di porre in primo piano l'economia reale, le imprese, confermando il ruolo della Camera quale centro propulsivo di sviluppo economico e sociale – sottolinea Guberti nel suo discorso di insediamento - La Camera deve essere il luogo naturale di confronto e interazione tra le istituzioni sui temi economici e sulle strategie di sviluppo, dando massimo rilievo al patrimonio di dati e informazioni economiche che possiede, fondamentali per una programmazione delle politiche pubbliche coerente con le esigenze del territorio e per operare a tutela della legalità”.

Tra gli asset strategici citati dal neo presidente in primis il tema delle infrastrutture e dei collegamenti, l'internazionalizzazione delle imprese e il turismo.

Le congratulazioni di De Pascale 

“Le mie più sincere congratulazioni a Giorgio Guberti per la sua nomina a presidente alla Camera di commercio di Ravenna.

Sono certo che il dottor Guberti saprà guidare con competenza, professionalità e impegno l’Ente camerale ravennate, punto di riferimento importante e propulsivo del sistema economico e sociale della nostra provincia, da sempre al fianco delle imprese e delle amministrazioni per il bene e lo sviluppo del territorio.

A Giorgio vanno i miei migliori auguri per un proficuo e positivo lavoro a servizio della nostra comunità”.

Il discorso di insediamento del nuovo presidente Guberti 

"Sono onorato della fiducia che tutti voi mi avete attestato per portare a termine questo mandato in un momento così delicato per il sistema camerale.

Innanzitutto intendo ringraziare chi mi ha preceduto, Natalino Gigante, che dopo aver guidato per sei anni l'ente camerale nel travagliato percorso, ancora in atto, della riforma del sistema camerale nazionale, per motivi personali ha deciso di lasciare l'incarico di presidente. Credo che sia doveroso esprimere un sentito grazie per l'impegno e la lealtà con cui ha portato a termine il suo incarico, anteponendo sempre gli interessi della Camera e del tessuto economico che essa rappresenta a qualsiasi altra logica. E credo che sia questo il segno con cui dare continuità al suo operato e portare a termine il mandato di questo Consiglio.

Lo scenario che si è presentato, a poco dal nostro insediamento avvenuto il 30 agosto 2013, è stato quello di una riforma che ha introdotto una progressiva diminuzione, fino ad arrivare al 50%, della principale entrata delle Camere di commercio con una conseguente diminuzione complessiva di circa il 40% delle entrate di bilancio, ridisegnandone sì le funzioni, ma in un quadro normativo e politico in continua evoluzione, tutt'ora incerto dopo tre anni dall'uscita del D.lgs. 219/2016. Su questo tema credo che la nostra posizione debba essere quella seguire in maniera puntuale e precisa gli sviluppi della situazione, in particolare giurisdizionale, per essere pronti ad andare avanti quale che sia la strada da percorrere, accorpamento o autonomia, con l'auspicio che ciò avvenga nel più breve tempo possibile.

Questi sei sono stati anni nei quali la struttura produttiva e sociale del Paese ha continuato ad essere interessata dagli effetti della più grave crisi economica dal dopoguerra ad oggi. In questo contesto, ed in un panorama che ha visto molti enti camerali bloccare le attività e gli investimenti per il territorio, quella di Ravenna è stata una Camera che ha saputo affrontare il periodo più nero con grande lucidità, riversando sul territorio ben 23,5 milioni di euro.

Razionalizzazione delle sedi, conferimento dell'Azienda speciale Eurosportello nell'azienda Promos Italia srl, partecipazione alla realizzazione dell'area polivalente denominata “Città delle arti dei mestieri e dello sport” a Ravenna e alla realizzazione del secondo stralcio nell'intervento di riqualificazione del “Palazzo del Podestà” a Faenza quale spazio per utilizzo multifunzionale, razionalizzazione delle partecipazioni, grande impulso a digitalizzazione, e-governement e semplificazione, promozione degli strumenti di giustizia alternativa per le imprese e i consumatori, orientamento al lavoro e alle professioni, diffusione della cultura d'impresa e autoimprenditorialità.

Un’attenta gestione amministrativa e gli elevati livelli di efficienza conseguiti nel tempo oggi contraddistinguono la Camera di commercio di Ravenna nel panorama nazionale e le consentono di affrontare con fiducia e spirito costruttivo la nuova sfida, forse la più complessa dal momento delle sua fondazione avvenuta oltre 150 anni fa.

Nell'impegno, più generale, a portare a termine gli obiettivi e e le linee strategiche che questo Consiglio ha delineato come programma di mandato e che riguardano tutti i settori economici, dall'agricoltura all'artigianato, dal commercio all'industria, dai servizi alla cooperazione, il mio intento sarà quello di porre in primo piano l'economia reale, le imprese, confermando il ruolo della Camera quale centro propulsivo di sviluppo economico e sociale.

La Camera deve essere il luogo naturale di confronto e interazione tra le istituzioni sui temi economici e sulle strategie di sviluppo, dando massimo rilievo al patrimonio di dati e informazioni economiche che possiede, fondamentali per una programmazione delle politiche pubbliche coerente con le esigenze del territorio e per operare nella tutela della legalità.

In primis il tema trasversale delle infrastrutture e dei collegamenti.

Il tema delle infrastrutture e del potenziamento dei collegamenti tra la nostra provincia e il resto del Paese e dell'Europa è senza dubbio strategico per quanto attiene lo sviluppo e la competitività delle attività economiche del nostro territorio, ma non solo, lo è per l'intera Regione e per il Paese. Il completamento della nuova SS16 da Ferrara a Ravenna, i collegamenti ferroviari e con gli aeroporti, lo sviluppo del Porto e del Terminal crociere, il rafforzamento della rete logistica, sono certamente driver di sviluppo trasversali ai settori economici che la Camera non potrà non seguire con la massima attenzione.

Una ulteriore priorità su cui dovremo lavorare con impegno sarà l'affermarsi di una solida cultura imprenditoriale dell'internazionalizzazione, assicurando continuità alle attività di sostegno alla proiezione internazionale delle imprese locali con interventi forti e mirati.

Attraverso Promos Italia consolideremo ed amplieremo la rete di contatti con enti e strutture dedicati all'internazionalizzazione.

Le capacità di ascolto e risposta alle esigenze del territorio e delle sue imprese sviluppate da personale qualificato che da anni opera sul territorio ravennate, ora integrate dalle competenze dei team delle altre province, unite ad azioni di sistema che coinvolgono tutti gli stakeholder di riferimento e le altre istituzioni del territorio, ci permetteranno di garantire alle imprese di Ravenna e provincia più servizi, più informazioni e un supporto ancor più efficace ai loro processi di internazionalizzazione.

Nell'ambito degli interventi di promozione territoriale uno spazio importante va riservato alla promozione del turismo - che rappresenta una componente fondamentale dell'economia provinciale per rilevanza e per l'intreccio con il commercio, l'artigianato, i prodotti dell'enogastronomia - da valorizzare in una dimensione integrata che accresca le sinergie tra le diverse vocazioni locali, attraverso progetti innovativi di collaborazione fra pubblico e privato. Fondamentale la promozione dell'arte e della cultura quali fattori di attrattività, anche in funzione dei prossimi appuntamenti che attendono la città come le celebrazioni dantesche del 2021, opportunità che le imprese di tutti i settori devono essere pronte a cogliere.

Non posso inoltre non citare le funzioni istituzionali della Camera, alle quali si deve garantire sempre maggior attenzione e impulso, relative alla digitalizzazione, giustizia alternativa per le imprese e i consumatori, orientamento al lavoro e alle professioni, diffusione della cultura d'impresa e autoimprenditorialità, la semplificazione degli obblighi amministrativi in un'ottica di collaborazione, integrazione e sussidiarietà con le altre pubbliche amministrazioni del territorio, con il mondo delle professioni e con il sistema associazionistico.

Da ultimo ma non meno importante l'attenzione alla comunicazione istituzionale. Le tante attività messe in campo e i servizi che la Camera di commercio offre alle imprese e ai suoi numerosi interlocutori devono essere valorizzati, conosciuti e diffusi, con incisività e la massima trasparenza, utilizzando in maniera efficace le nuove tecnologie e i nuovi media.

Mi avvio a concludere e nel farlo ringrazio sentitamente la Giunta e il Consiglio camerale per il lavoro portato avanti in questi anni, così delicati e complessi, sempre con spirito costruttivo e di collaborazione, il Segretario generale, dott.ssa Maria Cristina Venturelli, e tutto lo staff camerale che con grande impegno e abnegazione operano quotidianamente affinché, nonostante la situazione e la scarsità di personale, la Camera possa mantenere l'alto livello di qualità dei servizi che la contraddistingue.

Chiudo ribadendo che la Camera deve rafforzarsi come luogo di ascolto delle istanze delle imprese, di dialogo e confronto con le Istituzioni e soprattutto come punto di riferimento imprescindibile per tutte le forze positive tese allo sviluppo del territorio, e facendo a tutti noi l'augurio di poter portare a termine l'impegno che abbiamo preso nei confronti delle nostre imprese nel modo più proficuo possibile".

 

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