21 luglio 2019 - Ravenna, Cronaca

Probabile vertice della mafia nigeriana scovato a Ravenna

Grazie alle conversazioni su Facebook

Sotto la facciata di un semplice operaio si sospetta ci sia uno dei capi dell’organizzazione criminale “Maphite”

In questi giorni le cronache dei giornali sono state scosse dalle notizie riguardanti la mafia nigeriana operante sul territorio italiano.

Gli uomini dell’antimafia stanno indagando per comprendere al meglio la struttura e l’organizzazione della cellula criminale la quale ha preso il nome di Maphite: essa opera in molte zone d’Italia, Emilia Romagna compresa. 

Dalle indagini si è risalito anche a un uomo, un operaio 37enne nigeriano residente a Ravenna che, stando a quanto scoperto dall’antimafia, pare essere uno dei capi della mafia nigeriana.

Dalla pagina Facebook nuove informazioni...

Grazie alle informazioni date alle forze dell’ordine da un collaboratore di giustizia, molti sono gli aspetti dell’organizzazione di questa cellula criminale che sono venuti a galla; fra essi anche la presenza di un’associazione caritatevole a livello internazionale che, come riportato da Il Corriere di Romagna, sarebbe la facciata legale dietro la quale opera tutt’ora la mafia nigeriana.

Questa associazione avrebbe avuto una pagina Facebook, accessibile solo agli iscritti, che pare fosse piena di commenti ed elogi alle attività della cellula. Fra essi, gli uomini dell’antimafia sarebbero risaliti ad alcune conversazioni del 37enne residente a Ravenna.

Dalle parole scritte dall’uomo gli agenti avrebbero dedotto che si tratti con tutta probabilità di uno dei vertici dell’associazione criminale in quanto egli forniva agli altri iscritti informazioni delicate che un semplice affiliato non avrebbe potuto conoscere.

 Quella pagina Facebook è stata chiusa e le indagini continuano.

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