23 luglio 2019 - Ravenna, Cronaca

Daini di Classe. “Nessun abbattimento. Verranno sterilizzati e trasferiti”

Vietata anche la caccia alla volpe in tana

Le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli

Non c’è alcun piano di abbattimento dei due nuclei di popolazione di daini presenti nelle pinete di Lido di Classe (Ra) e Lido  di Volano(Fe). E la caccia alla volpe in tana è vietata, con la sola eccezione di interventi giustificati da motivi di sicurezza idrogeologica. È quanto sostenuto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, rispondendo ad alcune interrogazioni consiliari oggi in Assemblea legislativa.

La presenza di daini nei Lidi di Classe e Volano

“Sono prive di fondamento- ha spiegato Caselli- le notizie di stampa che a più riprese hanno attribuito alla Regione Emilia-Romagna la volontà di avviare, per quanto riguarda i daini, interventi di abbattimento”.  

Per azzerare le problematiche riguardanti la presenza di un numero elevato di questi ungulati - l’ultimo censimento del 2018  ne ha contati complessivamente 311, il doppio rispetto al 2016  - che creano pericoli per il traffico di automezzi nelle strade adiacenti alle due aree, "la Giunta regionale- ha proseguito Caselli- sta lavorando ad un Piano sperimentale per la gestione condiviso con gli altri enti territorialmente interessati: Carabinieri Forestali  e Parco del Delta del Po. Un piano che prevede la cattura e sterilizzazione degli animali e il loro trasferimento presso strutture idonee messe a disposizione dai privati o in aree di presenza storica di questa specie sul territorio regionale”.

“L’operazione- ha precisato Caselli- sarà condotta a più riprese, per numeri limitati di capi e sarà affidata a personale tecnico specializzato in operazioni analoghe effettuate con successo nella Riserva naturale di Castelporziano (Roma) e nel Parco di San Rossore (Pi)”. 

L’intervento, ha spiegato l’assessore, è stato illustrato recentemente anche al Prefetto di Ravenna, alla luce del concreto pericolo per la pubblica incolumità rappresentato dalla presenza di un numero così elevato di animali di grossa taglia in un territorio molto abitato e attraversato da un importante asse viario di interesse nazionale.

Il Piano prevede la preventiva installazione da parte di Anas e dei soggetti gestori delle strade che attraversano l’area di sistemi di prevenzione per evitare incidenti stradali e di cartelli monitori per gli automobilisti.

La caccia in tana alla volpe è vietata                                   

Sul tema caccia alla volpe l’assessore Caselli, in risposta ad una interrogazione posta da una consigliera regionale, ha informato l’Assemblea che la Giunta regionale ha vietato il prelievo della volpe in tana, con la sola eccezione di interventi giustificati da motivi di sicurezza idraulica nei casi per i quali gli enti gestori della rete viaria, ferroviaria o dei corsi d’acqua rilevino situazioni di estrema criticità direttamente collegabili alla presenza di tane.

“Anche nei casi di estrema criticità- ha concluso Caselli- è comunque previsto, in via assolutamente prioritaria, il ricorso ad azioni di dissuasione, cattura, allontanamento dei soggetti sia adulti che giovani; nelle situazioni particolarmente problematiche ed esclusivamente nel caso in cui questi metodi non abbiano sortito effetti concreti, potranno solo in via eccezionale essere attuati interventi in tana esclusivamente dagli appartenenti ai Corpi di Polizia provinciale”. 

Volpi e sicurezza idraulica

L’impatto della volpe e di altri mammiferi fossori come i tassi e gli istrici è molto rilevante sulla tenuta degli argini pensili dei corsi d’acqua e quindi sulla sicurezza idraulica, come ampiamente documentato dalla Protezione civile e da Aipo, anche attraverso studi universitari, in occasione delle piene di Secchia e Panaro dove la presenza di tane di animali fossori ha determinato il collasso delle arginature con conseguenti estesi allagamenti e ingenti danni ad abitazioni, infrastrutture e colture.

La rilevanza del problema ha portato pertanto la Regione a promuovere uno specifico gruppo di lavoro per la definizione di un piano strategico per il controllo degli animali fossori ai fini di garantire la sicurezza idraulica.

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