30 luglio 2019 - Ravenna, Spettacoli

Opera: al Teatro Alighieri il maestro Riccardo Muti dirige “Le Nozze di Figaro”

Con la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sul palco con un cast di cantanti

“Un regalo che Mozart fa al repertorio italiano” - parola di Riccardo Muti, e in questo caso anche una nuova opportunità per il pubblico di avvicinarsi al cuore dell’opera: Le nozze di Figaro è infatti protagonista assoluto del concerto in programma domani, mercoledì 31 luglio, alle 20.30 al Teatro Alighieri, quando Muti dirigerà la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il cast di cantanti in una selezione di brani del titolo mozartiano. Proprio a questo caposaldo assoluto di tutta la letteratura musicale è stato dedicato l’intenso percorso di studio, aperto al pubblico e ai giovani direttori e maestri collaboratori selezionati, della quinta edizione dell’Italian Opera Academy. Il concerto di mercoledì, che sarà riproposto anche al Teatro Galli di Rimini sabato 3 agosto in presenza del Presidente Mattarella, corona quel viaggio attraverso gli strati più profondi e autentici dell’opera di cui Muti si è fatto guida, una celebrazione che “testimonia quanto Mozart non solo parlasse e conoscesse l’italiano, ma avesse capito fino in fondo l’incedere tipico della nostra pronuncia, la melodia e il ritmo delle parole, il filo espressivo che attraversa le frasi”. Venerdì 2 agosto, sempre alle 20.30 all’Alighieri, saranno invece i giovani direttori, presentati da Muti, ad alternarsi sul podio della Cherubini per il secondo dei concerti finali.

Nel concerto, di brano in brano, si dipaneranno le vicende di Figaro (Alessio Arduini) e della sua promessa sposa Susanna (Damiana Mizzi), del Conte d’Almaviva (Luca Micheletti) che si attarda ad avanzare pretese ormai superate come lo ius primae noctis e della Contessa (Serena Gamberoni) intenta a ravvivare le attenzioni e l’amore del consorte. Un intreccio che si moltiplica, complica e impreziosisce di una costellazione di altri indimenticabili personaggi, su cui spicca il paggio Cherubino (Paola Gardina); ma anche: Marcellina (Isabel De Paoli), il medico Don Bartolo (Carlo Lepore), il maestro di musica Don Basilio (Matteo Falcier), il giudice Don Curzio (Riccardo Benlodi), il giardiniere Antonio (Adriano Gramigni) e sua figlia Barbarina (Letizia Bertoldi). L’organico della Cherubini è invece arricchito per l’occasione dalla presenza di Li-Kuo Chang, prima viola della Chicago Symphony Orchestra.

L’edizione 2019 dell’Accademia è realizzata con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del Comune di Ravenna e grazie al contributo di sponsor che sostengono questo progetto formativo: Fondazione Raul Gardini, Barilla, Allianz Bank, Rosetti Superyachts, Gruppo Maggioli, Coop Alleanza 3.0 e The Shilmann Foundation; media partner QN. Si ringraziano inoltre la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Per il concerto di venerdì 2 agosto, dedicato allo IOR (Istituto Oncologico Romagnolo) di cui ricorre il quarantennale dalla fondazione, i cinesi Jiannan Cheng e Lik-Hin Lam, il tedesco di origini vietnamite David Bui, l’italo-tedesco Nicolò Foron e l’austriaco Felix Hornbachner saranno introdotti da Muti e saliranno sul podio della Cherubini per concludere il loro percorso nell’Accademia, a cui hanno preso parte come maestri collaboratori anche le italiane Veronica Cornacchio e Clelia Noviello Tommasino, e Daniel Strahilevitz, di nazionalità spagnola, sudafricana e israeliana.

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