7 agosto 2019 - Ravenna, Cultura, Politica

“Ravenna e Firenze in reciproco pellegrinaggio dantesco… ma senza le ossa del Poeta”

La proposta di Alvaro Ancisi dopo le oltre 650 firme raccolte per la permanenza dei resti di Dante in città

Torna a occuparsi del VII centenario della morte di Dante Alighieri il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, cha lancia una proposta alternativa allo spostamento a Firenze delle ossa del sommo poeta, dopo il successo della petizione lanciata dallo stesso segretario di LpR, Nicola Grandi, “Le ossa di Dante non si muovano da Ravenna, dove Fiorenze l’ha gittato”, che ha raccolto oltre 650 firme in pochi giorni.

“Il 25 maggio 2019 – ricorda Ancisi –, fu Cristina Mazzavillani Muti a lanciare l’idea di portare le ossa di Dante a Firenze nel 2021, in occasione del VII centenario dalla sua morte. Il nostro sindaco, nel mentre avviava un approfondimento legale sulla sua fattibilità, si dichiarò ‘al fianco di questo sogno per ragionare e valutare tutte le possibilità’. Seguì un acceso dibattito in città tra i pro e i contro, finché il 30 luglio la stampa nazionale, in primis ‘La Nazione’, quotidiano storico di Firenze, dette quasi per certo, rivelando le ‘trattative in corso per spostare i resti del sommo poeta da Ravenna’ (‘La Repubblica’), che queste ossa fossero in trasferta”.

Dopo tante opinioni negative e la petizione, però, De Pascale ha smentito le voci si uno spostamento via Facebook, ribadendo che Dante sarebbe rimasto nella sua tomba. “Ciononostante – spiega ancora Ancisi –, le firme sulla petizione sono arrivate a 672 fino a ieri e continuano ad arrivare sul tavolo del sindaco, a conferma che per onorare Dante rappacificando, dopo settecento anni dalla sua dipartita, la città dov’è nato con quella dov’è morto, occorre procedere in altro modo, il quale (detto da De Pascale stesso) ‘non sia l’assunzione di una missione riparatrice, che le vicende storiche hanno già reso vana, sia, ancora peggio, la costruzione di spettacolarizzazioni mediatiche’”.

La proposta

“Lista per Ravenna – aggiunge quindi Ancisi –, convinta che possa essere ripreso e valorizzato quanto di suggestivo resta fattibile del ‘sogno’ culturale di Cristina Mazzavillani Muti, avanza al riguardo, in connessione, le seguenti proposte:

  1. Il ‘sogno’ di Cristina parte dal realizzare a Ravenna nel 2020, in vista delle celebrazioni dantesche, un grande concerto, per il quale tre compositori stanno scrivendo un pezzo ciascuno su Dante in chiave contemporanea, e dall’intenzione di portarlo anche a Firenze con ‘Il Treno di Dante’ che attraversa l’Appennino. Il percorso segue le tracce del pellegrinaggio dantesco tra Firenze e Ravenna compiuto nel 409 d.C. da San Zenobi, vescovo di Firenze, con tappa presso l’Abbazia di Valsenio dei monaci benedettini, oggi sapientemente restaurata. La storica linea ferroviaria Faenza/Firenze, riaperta da ultimo nel 1999, ancora però precariamente, richiede di essere potenziata, perseguendo anche finalità turistiche, come si propone il Comitato degli ‘Amici della Faentina - Il treno di Dante’, sorto nel 2012. Ravenna e Firenze potrebbero assumersene l’onere primario, ponendosi a fianco del Comitato, composto dagli enti e associazioni del territorio attraversato.
  2. Il pellegrinaggio tra Ravenna e Firenze, non più con le ossa di Dante, ma con la forza della musica, potrebbe essere ricambiato dai fiorentini, nel percorso inverso, il 14 settembre 2021, giorno del centenario dantesco dalla morte, avendo come destinazione, in segno di contrizione per l’iniqua condanna all’esilio inflitta in vita a Dante e di pacificazione con la sua memoria, il sepolcro dove riposano le sue ossa. Ravenna li abbraccerebbe nell’attiguo prestigioso teatro Dante Alighieri, con una seduta straordinaria dei due Consigli comunali convocati congiuntamente.
  3. Nell’accordo potrebbe figurare l’impegno di Ravenna di restituire parimenti il pellegrinaggio, recandosi a Firenze in occasione dell’VIII centenario dalla nascita del Poeta, tra il 21 maggio e il 21 giugno del 2065”.

“Riservandosi di chiedere che questa discussione sia portata, con più ampia prospettiva di approfondimento e definizione, in Consiglio comunale – conclude Ancisi –, Lista per Ravenna sottopone questo suo primo contributo al sindaco, chiedendogli come lo valuta e se intende dargli seguito”.

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