14 settembre 2019 - Ravenna, Turismo

A Ravenna torna il Festival del Turismo Responsabile

Per riportare cittadini, viaggiatori, operatori e istituzioni a riflettere insieme su sostenibilità, accoglienza e restanza.

Con il Festival IT.À.CA a Ravenna si parla di turismo sostenibile e responsabile con una nuova prospettiva che mette al centro le persone. In una terra che ha fatto dell’accoglienza il suo brand e in una città che ha saputo preservare nel tempo il suo grande patrimonio storico e ambientale cosa si deve fare perché il viaggio diventi un’economia che produce e ridistribuisce ricchezza lasciando nei viaggiatori il desiderio di trasformare il loro viaggio in un momento di restanza?

Questa edizione, organizzata dall’agenzia di comunicazione Happy Minds,è stato organizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Ravenna.IT.A.CÀ Ravennaaprirà con una giornata dedicata a studenti, operatori locali, professionisti del settore turistico e cittadini.

Giovedì 19a paritre dalle ore 9.00 professionisti e content creators che lavorano nel sistema turistico nazionale porteranno la loro testimonianza sul tema del viaggio responsabile.

 

“Che fai, resti? Sì, resto qua” | Palazzo Rasponi dalle Teste

 

Introdurrà la mattinata – alla quale parteciperanno 100 studenti provenienti da diversi istituti tecnici della città e della provincia -  l’assessore con deleghe a turismo,coordinamento eventi, smart city del Comune di Ravenna Giacomo Costantini, interverranno poi Cecilia Pedroni e Lidia Marongiudell’agenzia di comunicazione Happy Minds, che terranno una lezione frontale su basi, strumenti e best practice di marketing e digitale nel turismo responsabile, per passare alla testimonianza di Pietro Ienca,content creator e founder di Trip in Your Shoes, un’associazione no-profit che promuove una forma autentica di turismo responsabile, attraverso la camminata. La mattinata si concluderà con un momento di edutainment con un live game in cui gli studenti si sfideranno in un gioco a quiz sul tema della sostenibilità.  

 

Nel pomeriggio professionisti del settore turistico ravennate e italiano si confronteranno in una tavola rotonda su come creare e promuovere forme di turismo sostenibile e responsabile, in relazione al concetto guida di questa edizione: la restanza*.

Insieme all’assessoreCostantinici sarà il punto di vista accademico e formativo di Pierluigi Musarò, professore dell’Università di Bologna, Presidente della associazione YODA e tra i fondatori del Festival, di Guglielmo Del Fattore,coordinatore del Master Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale dell’Università Roma Tre, il punto di vista internazionale e territoriale di Nadia Carboni,consulente esperta di politiche pubbliche e progettazione europea, dirigente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, quello creativo e umanistico di Matteo Cavezzali, giornalista e scrittore ravennate edito da Mondadori, e Pietro Ienca, content creator nell’ambito del turismo responsabile. Chiuderà la sessione pomeridiana Lidia Marongiu,CEO di Happy Minds ed esperta di turismo e comunicazione.

Al termine della tavola rotonda i partecipanti sono invitati all’aperitivoa cura di L’Alighieri Caffè e Cucina.

 

Venerdì 20alle 18:00 nella sede di Happy Minds, in via Mariani, 7 , DONNE con i piedi "per terra", Tre donne, tre storie e tre percorsi molto diversi, unite da un cammino, La via delle Dee, si raccontano in una chiacchierata su come il camminare sia un modo per riscoprire la propria dimensione di Donna in una forma di “restanza”  che attraversa i luoghi, avanza, non si consuma, ma anzi permane e si evolve di continuo. ConSilvia Salmeri- founder di Destinazione Umana, Milena Marchioni- Blogger, Francesca Sanzo -autrice e scrittrice.

 

Seguiranno il 21 e il 22 settembre un bike tour – guidato da Elisa Fabbri, guida esperta dei muri della città,già collaboratrice di Bonobolabo - alla scoperta della street art di Ravenna, (prenotazione consigliata max 25 partecipanti, chi non ha la bici può affittarla in stazione prima di partire per €4,50) che si chiuderà con la visita alla mostra“uno nessuno centomila volti” mostra collettiva sul volto di Dante, realizzata all’interno del progetti Dante Plus, alla biblioteca Oriani, un tour guidatodi alcuni dei principali siti UNESCO (richiesta prenotazione - per accedere ai monumenti è necessario un biglietto cumulativo che verrà acquistato prima della visita al prezzo intero di €9,50 e ridotto di €8,50 a persona) con la guida di Rita Monaridella associazione ravennate di promozione sociale, Oriente Occidente.

 

La tappa ravennate si concluderà con la pulizia degli stradelli di Marina di Ravenna domenica 22 (dalle 9.30 alle 12.30), in collaborazione conLegambiente Ravenna e in partnership con OWAY.

 

Gli Stradelli di Marina di Ravenna sono la via di accesso alla spiaggia e al mare, una zona di transito e di passaggio per i locali e per i turisti che, soprattutto d’estate, trascorrono i week end e le vacanze nei lidi ravennati.

Con una passeggiata collettiva, armati di sacchi guanti e pinze da raccolta fornite da OWAY, si è scelto, con l’appoggio e il patrocinio di Ravenna Tourism e dell’Assessorato all’Ambiente, di creare un’iniziativa compartecipata per ridurre l’impatto del turismo balneare in questi luoghi che appartengono a tutti, cittadini e viaggiatori. Un’iniziativa che unisce il piacere di passeggiare al senso di soddisfazione nel contribuire a ripulire una terra che merita di essere trattata con cura.

Al termine della pulizia, ci sarà un aperitivo offerto dall’organizzazione presso lo stabilimento Finisterre Beach per tutti i volontari.

 

 

* La parola Restanza è un concetto che ha sviluppato l’antropologo Vito Teti nel suo libro, pubblicato nel 2014, Pietre di pane. Un’antropologia del restare e di cui riportiamo qui di seguito il suo pensiero:

 

 “Restare non è un fatto di pigrizia, di debolezza: dev’essere considerato un fatto di coraggio. Una volta c’era il sacrificio dell’emigrante e adesso c’è il sacrificio di chi resta. Una novità rispetto al passato, perché una volta si partiva per necessità ma c’era anche una tendenza a fuggire da un ambiente considerato ostile, chiuso, senza opportunità. Oggi i giovani sentono che possano esserci opportunità nuove, altri modelli e stili di vita, e che questi luoghi possono essere vivibili. È finito il mito dell’altrove come paradiso.

L’etica della restanza è vista anche come una scommessa, una disponibilità a mettersi in gioco e ad accogliere chi viene da fuori. Noi adesso viviamo in maniera rovesciata la situazione dei nostri padri e dei nostri nonni. Un tempo partivamo noi, oggi siamo noi che dobbiamo accogliere.

Etica della restanza si misura con l’arrivo degli altri, con la messa in custodia del proprio luogo di appartenenza, con la necessità di avere riguardo, di avere una nuova attenzione, una particolare sensibilità, per i nostri luoghi. A volte facciamo l’elogio dei luoghi e poi li deturpiamo: quindi quest’etica del restare comporta anche una coerenza tra la scelta di rimanere e quella di dare, concretamente, un senso nuovo ai luoghi, preservandoli e restituendoli a una nuova vita…”  Vito Teti

 

Happy Mindsè un’agenzia creativa di marketing e comunicazione digital con sede a Ravenna che opera in diversi settori: hospitality, sanità, servizi legali, ristorazione, hospitality, personal branding, charity e altri.  Dal 2009 ha maturato una forte esperienza nel settore turismo lavorando in diverse regioni d'Italia con progetti di destination management, brand destination e strategie di marketing e comunicazione basate sulle tecniche di influencer marketing e gamification. Nel corso del 2019 Happy Minds, tra gli altri progetti, ha realizzato il primo travel city game per la promozione del turismo culturale di Genova (Travelart), la strategia di comunicazione per la rassegna Musicastelle della Valle d'Aosta, il portale di promozione turistica dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, la strategia di influencer marketing per la promozione turistica del Comune di Genova.

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