16 settembre 2019 - Ravenna, Cultura, Società

Cittadinanza Europea e Diritti Umani. Giovani sempre più attivi: tre proposte

Azioni di comunicazione, divulgazione e animazione

Indice dell'articolo: 

Bando del Comune di Ravenna

Chiamata alla partecipazione attiva dei giovani nell’ambito della divulgazione e comunicazione su Cittadinanza Europea e Diritti Umani.

Il Comune di Ravenna selezionerà tramite bando 20/25 giovani che supportino azioni di comunicazione, divulgazione e animazione riguardanti principalmente l’Unione europea e i diritti umani.

I volontari selezionati opereranno nell’ambito di uno o due team fra i tre che vi mostreremo di seguito: si tratta di iniziative rivolte alla conoscenza e alla costruzione di un presente migliore per tutti, ma con un occhio di estremo riguardo per i giovani.

Edoardo Caroli durante i laboratori di educazione alla cittadinanza europea

A proposito di giovani abbiamo contattato una delle menti partecipanti di questi progetti che ha collaborato alla loro costruzione: Edoardo Caroli, un giovane ravennate (26 anni di San Pietro in Vincoli) estremamente impegnato in azioni sociali e culturali per il miglioramento dello stile di vita dei cittadini, tanto che è stato stato selezionato per partecipare al prestigioso programma “Youth Ambassador” dell’organizzazione anti-povertà The ONE Campaign.

Come vedremo più avanti, l’impegno di Edoardo è su scala internazionale, ma oggi ci concentreremo su Ravenna: Caroli ha partecipato (ed ha contribuito alla fondazione) dei team di cui vi parleremo; è per questo che riteniamo che la sua testimonianza ci possa aiutare a comprendere meglio tali progetti che, appunto, si articolano in tre team:

  1. Team EuRoPe - Ambasciatori della Cittadinanza Europea
  2. Team Redazione EuRoPe - Narratori dell'Europa
  3. Team il Mondo Intorno – Laboratorio di Diritti

1. Team EuRoPe - Ambasciatori della Cittadinanza Europea

Il gruppo si occuperà della progettazione e conduzione di 10 laboratori di educazione alla cittadinanza europea, in particolare rivolti a ragazzi di età compresa tra i 10 e 18 anni.

Edoardo Caroli durante i laboratori di educazione alla cittadinanza europea

Com’è nato: “Tramite fondi europei stanziati dalla Regione – ci racconta Edoardo -, il Comune di Ravenna l’anno scorso nel mese di settembre ha lanciato un bando per giovani ragazzi ravennati che volessero riunirsi e organizzare attività sulla conoscenza dell’Unione Europea e della cittadinanza Europea. Sono stati selezionati 13 ragazzi che hanno sviluppato l’idea di organizzare delle lezioni (iniziate a gennaio 2019 e finite ad aprile 2019) nelle scuole medie (in particolare nelle classi seconde, quindi con ragazzi di 13 anni) su tali argomenti, ma in maniera interattiva; quindi tramite giochi, foto e lezioni partecipate che portassero ad una conoscenza più approfondita delle diverse sfaccettature dell’Unione Europea: confini, capitali, organizzazione politica, luoghi famosi e tanti altri aspetti che arricchiscano la cultura e la formazione dei giovani e che li portino a comprendere meglio i vantaggi dell’Unione europea come, ad esempio, quelli derivati dalla Convenzione di Schengen e dall’abolizione delle tariffe del roaming.

Grande accento si è dato anche ad altri vantaggi come la forza che un’unione di paesi possa avere nella lotta ai cambiamenti climatici rispetto al potere, praticamente nullo, di un singolo paese.

Edoardo Caroli durante i laboratori di educazione alla cittadinanza europea

I ragazzi hanno apprezzato molto le lezioni tenute da altri giovani – continua Caroli -, che non hanno impostato questi incontri con il classico metodo frontale tipico di un professore, ma come un dialogo attivo fra pari che vogliono condividere idee, pensieri e conoscenze. Le foto sono ciò che ha attirato maggiormente la loro attenzione: erano rapiti da quelle immagini spesso nuove e il loro interesse era molto alto”.

Il bando scade il 30 settembre e le lezioni sono previste per novembre e dicembre 2019.

2. Team Redazione EuRoPe - Narratori dell'Europa

Il gruppo supporterà la progettazione e gestione di una campagna di comunicazione web (social e web radio) in logica di ponte inter-generazionale e produzione di un docu-film sui muri d’Europa.

E’ questo il team in cui la testimonianza di Edoardo si fa più preziosa in quanto trasmette l’energia e la voglia di battersi per dare un mondo migliore alla propria generazione e a quelle che verranno tramite un attivissimo impegno sociale e culturale pensato dai giovani per i giovani.

E’ da questo desiderio che nascono i podcast tramite i quali, come vedremo, si cerca un contatto con i ragazzi su diversi temi raggiungendoli anche “via radio” e toccando temi di grossa rilevanza sociale fra i quali, appunto, l’Unione europea, la cittadinanza europea e i diritti umani.

Caroli e Salvemini a Radio Sonora

“Quest’anno abbiamo realizzato un progetto di cui vado molto fiero: si tratta di una serie di podcast radio (della durata di 10 minuti) diretti ai giovani in cui trattiamo argomenti di cui pensiamo sia necessario parlare con la gente della nostra generazione.

A marzo 2019 ne sono andati in onda 6 che si possono ascoltare sul sito di Radio Sonora o sul canale Spotify. Alcuni degli argomenti trattati sono stati: disinteresse giovanile verso la politica, fake news, utilizzo dei social da parte dei politici e l’astensionismo al voto.

Da lì abbiamo deciso di creare un’altra serie di podcast che tratta di argomenti che turbano i giovani, detti dai giovani e per i giovani. Abbiamo in programma di toccare quattro temi principali:

  • istruzione (e problematiche che i giovani incontrano nel mondo dello studio)
  • parità di genere – diritti delle donne
  • politica
  • Unione Europea

Saranno trasmessi dal 30 di settembre (pubblicati una volta a settimana) e dureranno fino a gennaio, ma abbiamo intenzione di realizzarne altri nel 2020 su temi che toccano i ragazzi nel profondo e chi partecipa a questo bando può diventare un importante valore aggiunto per il nostro team arricchendoci con le sue esperienze, pensieri ed opinioni”.

Come si svolgeranno i podcast?

“Abbiamo deciso di fare un passo indietro - afferma Caroli - :ammettere la nostra ‘non competenza’ in tutti gli argomenti; di conseguenza ogni volta che parliamo di qualcosa, veniamo sempre affiancati da qualcuno che li conosce molto meglio di noi. Non ci poniamo di insegnare nulla a nessuno. Nei dieci minuti di durata del podcast noi introduciamo l’argomento, lo commentiamo e poi lasciamo alla fine delle domande che devono stimolare l’ascoltatore a pensare criticamente e a farsi una propria opinione.

Il 2 settembre abbiamo fatto un evento lancio nell’area giovani della Festa Nazionale dell’Unità in cui abbiamo spiegato in generale di cosa si tratta e, nella seconda parte dell’evento, abbiamo effettuato una simulazione radio: dopo aver proposto un argomento e averlo presentato, abbiamo lasciato la libertà a chiunque si trovasse nel pubblico di prendere il microfono ed esporre la propria opinione in modo da aprire un dibattito costruttivo che potesse arricchire le menti di tutti dando a chiunque la possibilità di parlare.

Il motivo per cui ci stiamo impegnando in questo progetto è che secondo noi i giovani non devono essere ‘morti’ e devono avere delle opinioni su tutto.

E’ normale non conoscere, ma bisogna ascoltare, informarsi ed avere una propria opinione critica, non dettata dagli altri, dalla televisione o dai genitori. Tutto ciò lo facciamo senza retribuzione, solo ed esclusivamente per il bene dei nostri coetanei. Vogliamo portare un cambiamento, un miglioramento per la nostra generazione e quelle future”.

Facendo domanda per il bando si può partecipare anche a questo progetto che va di pari passo con Turbe Giovanili, anch’essa un’iniziativa costituita da brevi podcast radio pensata nella stessa ottica: giovani che parlano ai giovani perché il loro presente sia attivo e critico.

Perché si chiama Turbe Giovanili?

“Perché noi ci sentiamo ‘turbati’, ovvero non ci sentiamo a nostro agio e adatti al mondo nel quale viviamo e c’è una cosa che non ci va bene: la posizione dalla quale partiamo è sempre quella di uno svantaggio, mai di un vantaggio... perché? Perché siamo giovani. Ciò non ci piace e non vogliamo che chi verrà dopo di noi si senta così.

E’ questa filosofia che mi porta ad organizzare tanti progetti pensati apposta per la generazione presente e quella futura.

E anche la difficoltà di trovare sostegno e supporto per questi progetti organizzati da noi ragazzi mi dà conferma di quanto detto prima: in pochi hanno fiducia nei giovani; la maggior parte delle persone ci guarda con gli occhi del pregiudizio perché pensano che non portiamo nulla a termine”.

Il progetto EuRoPe – 2019 – ATTRAVERSO IL MURO è promosso dal Comune di Ravenna insieme a enti pubblici e provati del territorio provinciale: Comune di Cervia, Unione della Romagna Faentina, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Istituto Storico della resistenza e dell’Età Contemporanea, Fondazione Flaminia, Biblioteca di storia contemporanea Oriani e associazioni giovanili, culturali e di gemellaggio, con la supervisione scientifica di Università di Bologna – Campus di Ravenna - Dipartimento di Beni Culturali, candidato a co-finanziamento della Regione EmiliaRomagna.

3. Team il Mondo Intorno – Laboratorio di Diritti

Il gruppo si occuperà di un percorso di educazione alla pace rivolto a ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni in ambito scolastico.

Il progetto Il Mondo Intorno II Edizione è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato in partenariato con Università di Bologna – Campus di Ravenna - Dipartimento di Beni Culturali-, Fondazione Flaminia, Amnesty International.

Valentina Orlandi 

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