18 settembre 2019 - Ravenna, Cronaca, Politica

“Camion bloccato sul ponte di Grattacoppa: servono maggiori controlli sui ponti a rischio”

Richiedono maggiori controlli, indicando in 48 il numero di ponti a rischio crollo, i consiglieri territoriali di Lista per Ravenna, Nicola Carnicella e Andrea Fabbri, che introducono il problema raccontando un incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di due giorni fa, 16 settembre: “Un camion è rimasto bloccato sul ponte di Grattacoppa, tra Torri di Mezzano e Savarna. Si è trattato di un autoarticolato a tre assi che, dopo essersi sciaguratamente immesso, dalla sommità del ponte, sullo sterrato che cavalca l’argine destro del Lamone perpendicolarmente alla via Grattacoppa, non è più riuscito, dopo essersi rigirato da uno spiazzo su terreno agricolo, a venirne fuori. Essendo lo stradello molto alto sul piano di campagna, il bestione era scivolato con le ruote posteriori del rimorchio nello scoscendimento, rimanendovi sospeso. La circolazione sul ponte, strategico per i collegamenti della zona nord di Ravenna, tra le aree di Mezzano e di Sant’Alberto, comprese le loro frazioni di Torri, Grattacoppa, Conventello, Savarna e Cilla, è stata a lungo impedita, anche per la difficoltà di tirar fuori il rimorchio”.

“Lista per Ravenna ha chiesto alla polizia municipale – proseguono i due –, intervenuta sul posto per coordinare le operazioni di regolazione del traffico e di sblocco del camion, copia del rapporto e degli accertamenti compiuti, anche al fine di emettere le dovute sanzioni per le infrazioni compiute dal veicolo. Essendo il ponte e a maggior ragione lo stradello vietati ai mezzi con peso superiore alle 20 tonnellate, è lecito supporre, considerando la lunghezza del rimorchio, il carico e l’imponente motrice, che questo limite sia stato superato, e che dunque il mezzo, una volta ‘libero’ di ricircolare, sia stato accompagnato alla pesa più vicina per le verifiche del caso”.

Episodio non isolato

“Tuttavia – denunciano gli esponenti di LpR –, non si tratterebbe neppure di un episodio isolato. Ci viene infatti riferito come simili bestioni siano impiegati per il carico stagionale dell’erba, utilizzando entrambi i percorsi arginali sterrati del Lamone, sul lato Torri e sul lato Savarna. Terminato il carico, i mezzi si reimmettono nel flusso veicolare in atto sul ponte, per poi recarsi al luogo di conferimento, generando l’inevitabile situazione di pericolo. Risulta anche che il bestione incidentatosi il 16 settembre, appena rientrato su via Grattacoppa in direzione Savarna, abbia poi tamponato un’automobile, causando nuovamente disagi al traffico, dato che gli automobilisti in transito sono stati costretti a procedere in senso unico alternato”.

48 ponti a rischio

“Il ponte Grattacoppa – concludono Carnicella e Fabbri – è considerato il più pericoloso tra quelli a rischio di tenuta del territorio comunale, tanto che ne è stata decisa la ricostruzione ex novo, cestinando il progetto, già finanziato, di ristrutturarlo. Il transito di bestioni che, a detta di tutti, vi avviene normalmente dovrebbe essere tenuto sotto massima e costante osservazione, come Lista per Ravenna invoca da tempo inutilmente. Quello che del resto inutilmente chiediamo sia fatto, con un piano organico e strutturato di controlli, anche sugli altri 47 ponti che non vengono considerati ‘pericolanti’ solamente perché vi sono stati posti cartelli di divieto di transito oltre un determinato tonnellaggio. Cosa si aspetta a controllarli?”.

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