6 novembre 2019 - Ravenna, Eventi, Sanità, Sport

"Winners 4 the Cure": l’efficacia dell’attività sportiva nell’affrontare il cancro

Domani al Pala de Andrè

"Winners 4 the Cure"

"Winners 4 the Cure" si terrà il 7 novembre al Pala de Andrè e sarà un evento nuovo ed originale in quanto propone il primo congresso dedicato ai progressi scientifici in campo oncologico con la dimostrazione pratica degli ottimi risultati ottenuti da pazienti affetti da cancro che si sono cimentati in attività sportive. L’appuntamento è promosso da assessorato allo Sport, Atletica Ravenna, Istituto oncologico romagnolo e in collaborazione con la Maratona di Ravenna città d’arte. Responsabile scientifico del progetto è Chiara Bennati, medico presso il dipartimento di Oncoematologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.

L’evento si inserisce all’interno della Maratona, evento sportivo internazionale (51 nazioni presenti nel 2018), che si terrà dall’8 al 10 novembre, arrivato alla sua 21^ edizione. La Maratona ha permesso anche a persone affette da malattie croniche di correre o camminare in compagnia di amici e familiari registrando in crescita, nel corso degli anni, la loro partecipazione in un progetto di inclusione efficace, in un connubio di ricerca scientifica, educazione con uno stile di vita sano, testimonianza di chi continua a praticare attività fisica nonostante una diagnosi di tumore.

Lo spirito di solidarietà di questo congresso si esprime attraverso la collaborazione con molte onlus, tra cui l’Istituto oncologico romagnolo che da sempre promuove attività tese a migliorare la qualità di vita dei pazienti. Durante i lavori i medici chiamati ad intervenire saranno affiancati da un paziente, sia maggiorenne che minorenne, che porterà la propria testimonianza. Al mattino è prevista anche la presenza di alcune scuole con circa 300 studenti e nel pomeriggio parteciperanno vari gruppi sportivi. 

Il primo evento “Winners 4 the Cure” si è svolto nell’ambito di quattro giornate durante la scorsa estate e ha visto protagonista Gabriele Cavina, un paziente affetto da carcinoma renale che ha sempre creduto nel valore dell’attività fisica in questa patologia, con il sostegno e l'aiuto del caro amico Gianfranco Corelli dell’Atletica Ravenna. Al congresso porteranno la loro testimonianza i familiari di Cavina, scomparso nel luglio scorso. Il ricavato dei fondi dei quattro giorni di sport è stato devoluto all'Istituto Oncologico Romagnolo oggi, 28 settembre alle 11.30 ai Giardini Pubblici di Ravenna durante la presentazione del congresso, e destinato a progetti futuri che implementino l'attività fisica in chi è colpito da una patologia cronica così grave. 

Il programma del convegno

Il congresso aprirà i suoi lavori alle 8.30 e sarà condotto da Mauro Casciari, presentatore RAI; sono previsti i saluti del sindaco di Ravenna Michele de Pascale, dell’assessore allo Sport Roberto Fagnani, di rappresentanti dell’Istituto oncologico romagnolo e della Maratona Ravenna. Seguirà l’introduzione e la relazione scientifica di Federico Cappuzzo, Oncologia ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna; quindi si succederanno gli interventi di Elena Facchini, Oncologia pediatrica ospedale Sant’ Orsola di Bologna, con la testimonianza di una giovane paziente; di Chiara Bennati, Oncologia ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, con la testimonianza di Sara Boninsegna, giovane donna affetta da carcinoma mammario; di Elena Fabbri, Oncoematologia pediatrica ospedale degli Infermi di Rimini con la testimonianza di un giovane paziente; quindi racconteranno la loro esperienza i ragazzi affetti da cancro, in trattamento, che hanno corso la New York Marathon; nel pomeriggio, alle 14, riapriranno l’evento Giovanni Rosti, Oncologo consulente IRST di Meldola; Luca Casadio, Pediatria ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, con un atleta della Pallavolo Ravenna; Carlo Casadio, esperto di alimentazione e consigliere della Federazione medico sportiva italiana, che porterà la testimonianza dell’atleta Francesco Cavina. Infine i racconti e le testimonianze di chi vive la malattia e pratica attività sportiva.

Le considerazioni: Roberto Fagnani – assessore allo Sport

“La Maratona si arricchisce di questo ulteriore evento e riteniamo che ciò costituisca un valore aggiunto per lo sport e per la ricerca scientifica, dal momento che coniuga due aspetti che testimoniano l’importanza per chi affronta la malattia di poter fare attività fisica e continuare a svolgere una vita normale insieme agli altri”.

Chiara Bennati -  medico al dipartimento di Oncoematologia dell’ ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna

“Da pochi giorni sono stati resi noti i numeri delle malattie oncologiche in Italia per l’anno 2019. La bellissima notizia è che l’incidenza del cancro sembra finalmente in riduzione. Sono, infatti, circa 2000 i casi in meno rispetto al 2018. Un’altra buona notizia è che, in generale, chi è affetto da cancro ora vive più a lungo rispetto agli anni precedenti. Questo è il risultato di una grande lavoro costituito da diagnosi sempre più precoci, trattamenti innovativi, attenzione per uno stile di vita corretto”. 

Stefano Righini – presidente Ravenna Runners Club asd

“Come Ravenna Runners Club siamo lieti di contribuire in maniera fattiva a queste iniziative. Lo sport è un elemento fondamentale e imprescindibile nella vita di gran parte della nostra popolazione e l’efficacia di un’attività fisica costante nel tempo nel combattere e nel prevenire moltissime patologie è già stata ampiamente dimostrata da numerosi studi scientifici. Anche per questo la Maratona di Ravenna sarà sempre aperta a progetti e idee per il bene delle persone”.

Mario Pretolani – presidente IOR, Istituto oncologico romagnolo

“Ci incoraggia il dato che in Emilia-Romagna, e ancor di più in Romagna, la sopravvivenza dei malati di cancro abbia un trend positivo premiando un lavoro che da quarant’anni lo IOR, in collaborazione con il servizio sanitario pubblico, porta avanti con grande impegno dei ricercatori ed il sostegno dei volontari. Proprio l’impegno dei volontari nei vari ambiti, compreso quello di avvicinare i pazienti all’attività sportiva, favorisce una qualità della vita pressoché normale anche durante le terapie. “Vicino a chi soffre, insieme a chi cura” è lo slogan che ci guida nelle nostre attività”.

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