9 ottobre 2019 - Ravenna, Cronaca

“Ripristino dei parcheggi di via De Gasperi per minori disagi e maggiore sicurezza”

La petizione

“Ripristino dei parcheggi di via De Gasperi per minori disagi e maggiore sicurezza”

Riportiamo di seguito la petizione lanciata da Lista per Ravenna dopo il cambiamento dei parcheggi in via De Gasperi con la quale si attuare tutte le misure necessarie per recuperare le condizioni perdute e di individuare con urgenza un’area nelle immediate vicinanze in cui disporre un congruo numero di parcheggi in grado di compensare quelli tagliati.

Auto in sosta in via De Gasperi “Lista per Ravenna ha lanciato una petizione dal titolo: ‘RIPRISTINO DEI PARCHEGGI DI VIA DE GASPERI PER MINORI DISAGI E MAGGIORE SICUREZZA’, disagi che sono aumentati e sicurezza che è di molto peggiorata dopo che l’Amministrazione comunale ha eliminato i posti auto posizionati perpendicolarmente alla carreggiata, sostituendoli con altri paralleli, che ne abbattono di molto il numero. La richiesta è di attuare tutte le misure necessarie per recuperare le condizioni perdute su via De Gasperi e di individuare con urgenza un’area nelle immediate vicinanze in cui disporre un congruo numero di parcheggi in grado di compensare quelli tagliati.

La petizione può essere sottoscritta fin d’ora presso l’attività “Wild Free Tatoo Studio”, in via De Gasperi, 20, oppure presso il Gruppo Consiliare di Lista per Ravenna, al 4° piano delle sede comunale di piazza del Popolo. Primo firmatario è Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna nel Consiglio del Centro Urbano; secondo firmatario Gianluigi Mancinelli, residente in via De Gasperi.

IL DOSSIER

La petizione è argomentata e documentata con 11 foto significative della situazione attuale (in allegato), come di seguito. 

A fine agosto, il Comune ha attuato una modifica lampo dei posti auto di via De Gasperi con la pretesa giustificazione di garantire più sicurezza per il loro uso e per la circolazione stradale. I nuovi stalli, non più perpendicolari, ma paralleli alla strada, ora sono pochissimi. Un danno notevole che colpisce prima di tutto i residenti, ma che non risparmia gli utenti della strada, tra i quali ne fanno maggiormente le spese i disabili, specie quelli che frequentano la farmacia. Hanno subito un’ulteriore mazzata i cittadini che hanno necessità di raggiungere gli uffici e le attività commerciali del centro storico, compresi gli istituti scolastici presenti nell’area.

Questa “rivoluzione” dei parcheggi di via De Gasperi ha determinato:

  1. una forte riduzione del numero degli stalli, con un taglio netto di 20 posti auto a pagamento orario;
  2. l’eliminazione di 5 dei 6 posti riservati ai disabili (foto 1, 2, 3 e 4);
  3. la frequente presenza di auto in sosta sulla carreggiata (foto 5 e 6), in particolare negli orari di punta;
  4. soste sulla carreggiata per il carico e lo scarico merci (foto 7), avendo eliminato anche lo stallo loro riservato nella corsia di marcia verso il centro (foto 8);
  5. persone disabili in carrozzina, residenti nella via, anche anziane, spesso costrette a cercare un parcheggio in via Santa Teresa, a causa della frequentissima occupazione dell’unico posto rimasto a loro in via De Gasperi;
  6. apertura sul lato strada degli sportelli delle auto disposte nei nuovi stalli longitudinali, col rischio che il guidatore e le persone sedute sui sedili posteriori, spesso bambini, siano investiti dai mezzi in transito;  
  7. presenza di mezzi che spesso, quando trovano un’auto in sosta sulla carreggiata, invadono la corsia opposta, col relativo aumento del rischio di incidenti (foto 9). 

Secondo quanto previsto dal decreto n. 495 del 1992, gli stalli paralleli alla corsia, necessitando di maggior spazio, richiedono una lunghezza di sei metri. Per le strade a doppio senso di marcia, occorre addirittura una larghezza di tre metri, al fine di permettere le manovre di parcheggio. Dalle foto 10 e 11 si osserva che queste misure non siano rispettate.

Dunque, oltre ai disagi arrecati ai residenti, ai commercianti e ad altri utenti, la nuova disposizione dei pochi stalli presenti non ha affatto risolto le criticità di sicurezza rilevate dall’Amministrazione nella precedente situazione, avendo solo provocato la trasformazione dei precedenti fattori di rischio in altri analoghi o forse più pericolosi”.

 

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