9 ottobre 2019 - Ravenna, Cronaca

Valle della Canna: morta metà dell’avifauna, sopralluogo del procuratore Mancini

Le ipotesi di reato sarebbero inquinamento e disastro ambientale

Prosegue purtroppo la strage di volatili nella Valle della Canna, probabilmente dovuta a un’intossicazione da botulino di tipo C, che non colpisce l’uomo, ma sta minando seriamente l’ecosistema del territorio. Secondo le ultime stime, come riporta l’Ansa, gli uccelli morti sarebbero circa 2200 su una popolazione di circa 4000-4500, ovvero circa la metà dell’avifauna locale sarebbe stata sterminata dall’epidemia.

Da lunedì l'Ente Parco del Delta del Po ha sospeso la caccia nel raggio di tre chilometri dalla zona colpita, e la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti. Nella giornata di ieri, 8 ottobre, è stato direttamente il procuratore Alessandro Mancini, assieme ai comandanti di polizia locale e carabinieri forestali, a effettuare un sopralluogo sul posto. Scattati anche i primi sequestri, mentre le ipotesi di reato che si configurano sembrano essere quelle di inquinamento e disastro ambientale.

Il tavolo tecnico

Come riporta il Comune di ravenna in una nota, questa mattina, mercoledì 9 ottobre, si è riunito il tavolo tecnico per l'emergenza convocato in via straordinaria dall'amministrazione comunale per monitorare la situazione. Presenti al tavolo tutti gli enti e gli attori a vario titolo coinvolti: Comune di Ravenna, Servizio agricoltura caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, Romagna acque, Ravenna servizi industriali, Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile - aree Romagna e Reno e Po di Volano, Parco delta del Po, Polizia provinciale, servizio Veterinario Ausl Romagna, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Carabinieri forestali, Guardie ecologiche volontarie, Guardie venatorie volontarie, Centro recupero animali selvatici, Sevizio aree protette della Regione Emilia-Romagna.

Dalla mattina di sabato 5 ottobre, riporta l'Amministrazione, è stata fornita acqua in quantità pari a circa 65 mila metri cubi al giorno, e l'immissione proseguirà fino a domenica 13, portando il livello ad un massimo di 10/15 centimetri e oltre in tutta la valle. La situazione è in miglioramento e questo porta a ritenere che il picco della diffusione della contaminazione sembra ormai superato, ferma restando la necessità di attendere l’esito dei monitoraggi specifici previsti nei prossimi giorni.

Per proseguire con il monitoraggio della situazione, in accordo con tutti gli enti, si è convenuto un sopralluogo congiunto venerdì 11 ottobre di Polizia provinciale, Carabinieri forestali, Ispra, Parco del Delta e tecnici comunali al fine di valutare se la fase di emergenza possa considerarsi conclusa. Per quanto riguarda l'attività faunistico venatoria, Regione Emilia-Romagna e Parco del Delta – per le zone territoriali di rispettiva competenza – si muoveranno in maniera coordinata al fine di adottare gli atti idonei alla situazione emergenziale dovuta all'episodio.

 

Leggi anche: 

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
Maratona di Ravenna Ravenna Città d'arte, edizione 2019