16 ottobre 2019 - Ravenna, Economia & Lavoro, Politica

Approvato il nuovo insediamento commerciale a Fornace, Ancisi (LpR): “L’area è più vasta rispetto al solo Bricofer”

Via libera al nuovo Bricoman che il Sindaco aveva definito “non in competizione con i negozi del centro”

Nella seduta di ieri, martedì 15 ottobre, il Consiglio Comunale ha approvato con 19 voti favorevoli (Pd, Ama Ravenna, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri) e 11 contrari (Gruppo misto, La Pigna, CambieRà, Ravenna in Comune, Lega Nord, Forza Italia, Lista per Ravenna) la delibera su “Accordo territoriale per l’insediamento commerciale di rilevanza provinciale di attrazione inferiore da attuarsi nell’ambito individuato dalla scheda di Poc RQ054 via Faentina del Comune di Ravenna”.

In una recente intervista, il Sindaco aveva risposto sul tema alle preoccupazioni di alcune associazioni di categoria, spiegando che nella nuova zona commerciale sarebbe stato aperto un Bricofer, “attività per hobbisti che non entra in competizione con i negozi del centro”. Durante il Consiglio Comunale, però, Alvaro Ancisi è tornato all’attacco sul tema, sostenendo, numeri alla mano, che la delibera darà il via a 8.000 mq, mentre sono solo 3.000 mq quelli che saranno occupati dal nuovo Bricoman.

La delibera approvata

L’accordo a cui fa riferimento la delibera, che ricade all’interno del Piano urbanistico attuativo in fase di approvazione, è tra Comune di Ravenna, Comune di Cervia e Provincia di Ravenna per la riqualificazione straordinaria del ponte ciclo-pedonale tra Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna. L’approvazione di tale accordo prevede che si proceda con il Pua nel quale è inserita la riqualificazione di un’area a Fornace Zarattini che ha già una destinazione d’uso di tipo commerciale, artigianale e ricettivo. Nell’ambito di questo progetto si prevede che possa essere realizzata una superficie di vendita di non oltre 5mila metri quadrati e di un’ulteriore superficie di vendita di massimo 3mila metri quadrati, previo accordo territoriale con la Provincia sulla realizzazione di opere per il miglioramento della viabilità e la messa in sicurezza della via Faentina, in riferimento alla ricaduta di questo tipo di insediamento.

Per quanto riguarda le opere legate al tema della perequazione territoriale sarà realizzata una rotonda che agevolerà l’accesso al nuovo insediamento, ma anche a quello antistante, cioè il centro commerciale Mir, con la messa in sicurezza dei percorsi ciclo pedonali e la realizzazione di una fascia verde di filtro tra l’area e la linea ferroviaria. Oltre a questo, l’impresa Bricoman, che realizzerà l’area commerciale dedicata alla vendita di prodotti per il bricolage e l’hobbistica, rinunciando ad una quota di scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria, propone l’importo di 50mila euro per la realizzazione di un’opera che abbia una ricaduta sul territorio. È quindi stata decisa, in accordo fra le amministrazioni di Ravenna e Cervia e Provincia di Ravenna, la riqualificazione straordinaria del ponte ciclopedonale tra Castiglione di Ravenna e Castiglione di Cervia.

L’ordine del giorno di Ancisi

In corso di seduta è stato presentato da Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) l’ordine del giorno, che è stato respinto con 11 voti favorevoli (Gruppo misto, La Pigna, CambieRà, Ravenna in Comune, Lega Nord, Forza Italia, Lista per Ravenna) e 19 voti contrari (Pd, Ama Ravenna, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri).

“La battaglia che c’è stata ieri in Consiglio comunale – spiega oggi in una nota Ancisi – sulla nuova maxi area commerciale pronta a farsi in via Faentina a Fornace Zarattini, di fronte al MAR, ha isolato totalmente il PD, coi suoi alleati, di fronte all’intera opposizione, chiarendo e smontando le ‘giustificazioni’ e le ‘minimizzazioni’ date alla stampa dal sindaco e dall’assessore all’urbanistica”.

Secondo il leader di Lista per Ravenna, che aveva in precedenza richiesto agli uffici la relazione tecnico descrittiva del PUA stesso, “la struttura di vendita Bricoman è di 3.000 mq, composti da 2.500 per la vendita ingrosso-dettaglio e da 500 per la vendita di merci ingombranti. Ma è previsto un altro edificio di vendita da 1.500 mq. In tutto, 4.500 mq. Dunque, non c’è solo Bricoman in questa area, come hanno detto sindaco e assessore: soprattutto, non per gli 8.000 metri quadrati a cui ieri il PD ha dato via libera, che d’ora in poi possono essere occupati tutti, per qualsiasi genere di commercio non alimentare, a prescindere che oggi, per 3.000, si parli di Bricoman. Basta che lo decida la proprietà dell’area. Le convenzioni in atto, per quanto contestate sempre dall’opposizione, segnatamente da Lista per Ravenna, consentivano di occupare 5.000 mq quadrati. I 3.000 che sono stati aggiunti sarebbero stati cancellati se fosse prevalso il voto negativo chiesto dall’opposizione, come ha ammesso anche l’assessore all’urbanistica”.

Nell’Ordine del giorno respinto, Ancisi sottolineava quindi come: “Nella sostanza, questo insediamento, anche se ‘solo’ di 4.500 metri quadrati, avrà un impatto negativo per la sopravvivenza dei negozi e delle strutture piccole e medie attive sul territorio che praticano il commercio di prodotti del genere Bricofer, soprattutto nei centri minori e nelle frazioni di Ravenna e dell’intera provincia, essendo questo marchio già presente anche a Faenza. Consentire, anche se non da subito, la possibilità di estendere ad 8.000 i metri quadrati di vendita commerciale, e per chissà quale altra specie di vendite, sarebbe oltremodo insostenibile. Meglio ritagliare 3.000 mq di verde. Ciò premesso, il Consiglio comunale chiede al sindaco e alla giunta che non si dia sottoscrizione immediata all’accordo in oggetto, affinché sia sottoposto ad un attento approfondimento e riesame, da perseguire congiuntamente al Consiglio comunale stesso”.

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