ROCA delusa dal discorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Ravenna

Gli imprenditori del settore offshore ancora preoccupati per il blocco della produzione di gas metano

Il Presidente del Consiglio nel discorso inaugurale del Progetto ISWEG, progetto che prevede di ricavare energia dalla forza delle onde, ha deluso le aspettative di ROCA. “L’associazione ha dato il benvenuto al Premier plaudendo progetti come l’ISWEG – spiega in una nota il Presidente Franco Nanni –, parchi eolici e solari offshore e tutto quello che può creare investimenti e lavoro per le nostre aziende”.

“Però nel Mare Adriatico abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate – aggiunge ROCA –. Il gas metano è il combustibile meno inquinante necessario per almeno 30 -50 anni per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre Aziende.

Il Presidente del Consiglio ha completamento ignorato il messaggio del Sindaco di Ravenna e gli appelli delle associazioni di categoria e dei sindacati. La crisi del settore ed ancor più il blocco delle attività con l’art. 11 ter della Legge 11 febbraio 2019 n°12, hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di Aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro. L’occupazione del settore in Italia sta drammaticamente calando. Cinque aziende associate ROCA sono in amministrazione controllata o sono fallite”.

“Tutto questo – prosegue Nanni – è stato ignorato nel discorso inaugurale del Presidente del Consiglio. ROCA sostiene ogni nuovo progetto e ogni futuro investimento soprattutto nella nostra zona che è ritenuta la Capitale dell’Energia. Ma il passaggio all’energia rinnovabile richiede ancora tanti anni con tanta ricerca e nel frattempo avremo bisogno di gas metano. Purtroppo questo governo non sembra accogliere gli appelli delle aziende e preferisca importare il gas metano dall’estero anche da paesi dove non c’è il rispetto della sicurezza e dell’ambiente”.

“ROCA si è resa disponibile – conclude la nota – di illustrare le iniziative che potrebbero evitare di perdere un settore strategico per la nostra economia con competenze che potrebbero essere utilizzate negli auspicabili impianti di energia pulita. ROCA inoltre si è resa disponibile a collaborare con il MISE ad una rapida formulazione del PITESAI, piano che dovrebbe essere realizzato entro l’estate del 2020 per poi sbloccare le attività oil & gas in Italia”.

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