20 novembre 2019 - Ravenna, Cronaca

21 novembre sciopero dei Vigili del Fuoco

Dalle ore 16:00 alle ore 20:00

Sciopero dei Vigili del Fuoco: la prima giornata

Facendo seguito allo stato di agitazione del 27 Giugno 2019 ed alla mancata conciliazione presso il Ministero dell’Interno del 16 Luglio 2019, le OO.SS. CGIL CISL UIL daranno seguito nella giornata di domani 21 novembre 2019, alla prima delle quattro giornate di sciopero della categoria Vigili del fuoco, dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Le altre tre giornate

Seguiranno nelle giornate del 2 dicembre e 21 dicembre dalle ore 10:00 alle 14:00, e nella giornata del 12 dicembre dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Si ricorda alla cittadinanza che il servizio di soccorso sarà comunque garantito (#scioperoesoccorro).

Rivendicazioni

Le OO.SS. Confederali Unitariamente rivendicano :

  • un aumento delle somme decisamente insufficienti nella legge di bilancio a garantire il percorso di valorizzazione stipendiale e pensionistico dei VVF al pari degli altri Corpi in divisa dello Stato per il lavoro unico ed insostituibile dei vigili del fuoco;
  • Maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche dei vigili del fuoco con inserimento dalle coperture assicurative dell’INAIL;
  • Istituzione della pensione complementare;
  • Risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro;
  • Difficoltà di applicazione delle disposizioni relative agli inquadramenti ed alle progressioni di carriera del personale. Chiediamo una nuova legge delega di riordino delle carriere più volte sollecitata e richiesta dalle organizzazioni sindacali;
  • Potenziamento degli organici di tutti i ruoli in quanto non sufficienti a garantire un adeguato e capillare servizio ai cittadini e a discapito della sicurezza degli stessi operatori del soccorso.

“Il personale è stanco di promesse e pacche sulle spalle, vogliamo fatti concreti, vogliamo che non ci si ricordi dei vigili del fuoco solo in occasione delle calamità naturali, degli eventi drammatici dove si perdono vite umane o peggio ancora solamente quando perdono la loro stessa vita per contribuire alla sicurezza del Paese” affermano le organizzazioni sindacali.

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