23 novembre 2019 - Ravenna, Cronaca

Serata Confesercenti, annunciata dall’Assessore Andrea Corsini l’abolizione dei Mercati del Riuso

I punti salienti degli interventi

Teatro Alighieri gremito per la Serata Confesercenti dedicata ai 70 anni dell'Associazione. La presidente Provinciale, Monica Ciarapica, ha ripercorso le tappe che hanno scandito la vita della Confesercenti nel territorio ed ha messo a fuoco le criticità che sta attraversando il settore del commercio di vicinato.

Il direttore regionale, Marco Pasi, ha puntato il dito sull'importanza dell'Associazione quale strumento per aggregare e ottenere risultati concreti a favore delle piccole imprese. Si è, inoltre, detto contrario alla lotteria degli scontrini e ai corrispettivi telematici, e a favore di una forte web tax e di una riduzione del costo del lavoro per il commercio.

Il sindaco Michele De Pascale ha chiarito alcuni aspetti relativi ai potenziali nuovi insediamenti commerciali in città il suo intervento si è focalizzato sullo stop al consumo di suolo autorizzato e non costruito che entro la fine del prossimo anno, in base alla Legge regionale, si trasformerà in terreno agricolo, infine ha affermato che le Olimpiadi a Ravenna sono un sogno che merita di essere inseguito.

L'assessore regionale Andrea Corsini ha illustrato le recenti iniziative intraprese a sostegno delle imprese del commercio e turismo (la creazione di no tax aree per i commercianti, la concessione di contributi sugli affitti ai commercianti, soprattutto nei centri storici, la riforma della legge regionale sul commercio) ed ha esaminato le criticità del sistema infrastrutturale. Si è poi concentrato sullo stanziamento di 36 milioni di euro per il lungomare dell’Emilia Romagna e l’imminente abolizione dei mercati del riuso.  Fra i prossimi obiettivi ha invece annoverato: la riapertura dell’Aeroporto di Forlì, la nuova Ravegnana e la battaglia per la nuova E45 - E55.

Di grande prestigio i “Premi Confesercenti” attribuiti ai ravennati che contribuiscono a dare lustro al territorio in Italia e nel mondo ed assegnati a importanti personalità.

Roberto Rustichelli, che si è insediato alla Presidenza dell’Antitrust lo scorso maggio, laureato sia in Giurisprudenza che in Scienze economiche gestionali, è stato Presidente del Collegio B del Tribunale delle Imprese di Napoli e della Sezione della commissione Tributaria Provinciale di Napoli. Ha ricoperto diversi incarichi pubblici, in particolare è stato Vice capo di Gabinetto del Ministro delle Attività Produttive e Consigliere giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei ministri in vari governi. Dal 2009 al 2013 è stato anche Membro del Comitato Nazionale per la lotta contro le frodi comunitarie.  

Al già campione del mondo di motociclismo e fondatore della Gresini Racing, Fausto Gresini; alla giovane manager già intervenuta con un discorso all’ONU, Giulia Zanzi (“la cosa più bella del mio lavoro è che unisce la tecnologia alla scienza per aiutare le donne nel loro percorso di fertilità”); al Direttore artistico di Dante2021, Domenico De Martino, che ha sottolineato come gli eventi correlati a Dante700 hanno tutte le condizioni per diventare un traino turistico per il territorio. Oltre ai Premi Confesercenti sono stati assegnati quello MEI, per la promozione della musica, al Duo Bellavista-Soglia e quello “Donna ravennate nello sport”, promosso dal CONI provinciale, a Martina Corelli, campionessa nella disciplina del taekwondo. A ognuno è stato consegnato un mosaico realizzato dal maestro Cesare Vitali.

Di seguito sono state consegnati riconoscimenti alle aziende associate da 50 anni.

Spazio per le emozioni con il toccante saluto al direttore provinciale Roberto Lucchi, recentemente andato in pensione dopo 30 anni di servizio. A lui il Teatro ha attribuito uno scrosciante ed affettuoso applauso. La serata si è conclusa con l'apprezzato recital di Ivano Marescotti “La lingua neolatrina”. 

Presente, quindi, tutta la dirigenza di Confesercenti provinciale e anche i rappresentati degli iscritti delle varie categorie/sindacati, anche con deleghe nazionali. Qui l’unica nota stonata della serata: infatti emerge una grave assenza di ricambio - e forse di democrazia associativa - trovandosi davanti profili al comando di sindacati /categorie con una permanenza, anche alternata, ultratrentennale, andando così indiscutibilmente a ledere la democraticità dell’associazione tutta.

 

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