2 dicembre 2019 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

150mila disabili all’anno a seguito di incidenti stradali

3 dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità

La Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite per il 3 dicembre, ha lo scopo di celebrare in tutto il mondo il benessere e i diritti delle persone con disabilità e garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società; in linea con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata anche dall’Italia.

Disabilità a seguito di un incidente stradale

La disabilità a seguito di incidente stradale potrebbe essere evitata, perché l’incidente stradale non è quasi mai una fatalità, ma troppo spesso è frutto di comportamenti umani errati e distratti.

Nel 2018 in Emilia-Romagna vi sono stati 16.596 incidenti stradali con 316 decessi e 22.402 lesioni a persone (dati definitivi).

Nel 2019, nei primi 11 mesi, sempre in regione sono deceduti 279 utenti della strada (dati provvisori).

In Italia nel 2018 sono stati 172.553 gli incidenti stradali con lesioni a persone in calo rispetto al 2017 (-1,4%) con 3.334 vittime e 242.919 feriti (-1,6%)

Il numero dei morti torna a diminuire rispetto al 2017 (-44 unità pari a -1,3%) dopo l’aumento registrato lo scorso anno.

“La mortalità infantile e giovanile sulle strade è un dramma nel dramma anche perché i bambini sono vittime di comportamenti superficiali, distratti e scorretti assunti dagli adulti quando sono al volante – afferma Mauro Sorbi, Presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale -. Per questo noi li consideriamo all’interno della categoria degli utenti deboli o vulnerabili della strada. E’ bene ricordare che l’incuria dei genitori che non usano i seggiolini o le cinture di sicurezza posteriori è una delle principali cause di morte dei minori sulle strade.

Molti non si rendono conto che l’utilizzo corretto dei seggiolini e dei sistemi di ritenuta può ridurre del 70% le possibilità di conseguenze gravi in caso di incidente stradale. In molti casi, c’è scarsa conoscenza delle norme del codice della strada, regole, che non valgono solo per l’automobile, ma anche per il trasporto dei bambini in bicicletta e sui motocicli.

Ingente anche il numero di coloro che restano disabili a seguito di incidenti stradali: si registra 150 mila casi l’anno di invalidità permanenti, di cui 20 mila gravi (tetraplegie, paraplegie, perdita di arti).

L’incidente stradale è una causa di morte e disabilità che rientra nell’area di un traumatismo non solo per chi lo subisce, ma per tutto il gruppo attorno alla persona, veramente altissimo. Sono traumi vissuti come una profonda ingiustizia, come una crudeltà, che è difficile da metabolizzare, poiché è una situazione di danno che poteva essere evitata. Si parla di vittime e non di persone che si auto producono autonomamente l’incidente per comportamenti scorretti. 

Ricordo il costo sociale dell’incidentalità in Emilia-Romagna nel triennio 2016-2018:

  • 2016: € 1.647.451.932,00
  • 2017: € 1.751.404.638,00
  • 2018: € 1.603.374.534,00

Questo ultimo importo è così composto:

(il costo unitario è definito dal MIT)

  • € 1.503.990,00 x n. morti 316 = € 475.260.840,0
  • € 42.219,00 x n. feriti 22.402 = € 945.790.038,00
  • € 10.986,00 x n. incidenti 16.596 = € 182.323.656,00

TOTALE € 1.603.374.534,00

Su questi dati occorre riflettere, perché sono risorse importanti che potrebbero essere utilizzate al meglio, oltre a considerare il costo del dolore per la perdita di vite umane e di qualità della vita per i feriti e i disabili che si creano a seguito di incidentalità”.

 

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.