5 dicembre 2019 - Ravenna, Cervia, Economia & Lavoro

“Obbligati a pagare la tassa sui rifiuti per aree esentate dal regolamento”

La segnalazione di Confartigianato

Riportiamo di seguito la segnalazione di Confartigianato su quanto accaduto a una cooperativa nel Comune di Cervia.

“Ebbene sì, può succedere anche questo: a causa di una interpretazione degli uffici competenti del Comune di Cervia, ad una cooperativa viene richiesto di pagare la tassa dei rifiuti per delle aree che sono esentate dal Regolamento Tari della stessa Amministrazione Comunale.

Questo il fatto: la cooperativa in questione, in vigenza della Tariffa Rifiuti, avendo fatto regolare denuncia e, per effetto di quella regolamentazione, oltre alle aree ad uso agricolo aveva escluso anche la parte di immobile residenziale, in quanto i consumi di luce e gas erano, e lo sono tutt’ora, sotto la soglia prevista dall’allora Regolamento Tia.

Con l’entrata in vigore della nuova Tari, è sparito lo sgravio sulla parte dell’immobile a destinazione residenziale, ancorché l’utilizzo fosse rimasto inalterato. La cooperativa in questione non ha colto questa novità, e quindi è stata giustamente sanzionata.

Fino a qui tutto normale, cambia la regola non mi adeguo e quindi devo pagare. Ma la cosa anomala è che non viene notificato un accertamento solo per quella parte di immobile non più esentata con l’entrata in vigore della Tari, ma per tutte le aree comprese quelle con destinazione agricola che anche il nuovo regolamento Tari (come quello della Tia) esenta.

Quindi se da una parte il Regolamento esclude le aree in quanto non idonee a produrre rifiuti, dall’altra siccome non hai denunciato le tua posizione in fase di accertamento, ti vengono contestate anche queste aree.

Crediamo che sia per tutti difficile comprendere questa interpretazione che di fatto fa pagare la tassa dei rifiuti per aree per le quali il Regolamento stesso prevede esplicita esclusione, che costeranno alla cooperativa migliaia di euro.

Nei giorni scorsi abbiamo avanzato richiesta al Sindaco (in allegato copia della lettera) chiedendo di rivedere l’interpretazione e nel contempo una modifica del Regolamento che eviti che soggetti, in totale buona fede come la cooperativa nostra associata in questione, paghino la tassa dei rifiuti per aree escluse e di fatto non tassabili.

Ad oggi attendiamo ancora una risposta".

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