8 dicembre 2019 - Ravenna, Arte

"Espressioni": mostra itinerante di fotografia, pittura e mosaico

Presso Pallavicini 22

"Espressioni"

“Espressioni”, la mostra itinerante di fotografia, pittura e mosaico continua la sua strada in Pallavicini 22.

Dopo la permanenza a palazzo Rasponi 2, le opere di Rita Benzoni, Luciano Paganelli e Domenico Bressan si spostano nel nuovo spazio per l’arte del quartiere Farini.

A confronto dunque tre artisti, rappresentanti di tecniche diverse tra loro (mosaico, fotografia e pittura), che con Espressioni danno vita ad un dialogo che si sviluppa attraverso il ritratto e l’espressione.

Il mosaicista allora riproduce con le tessere l’immagine del fotografo, che a sua volta ritrae il pittore al lavoro, atto a ritrarre il mosaicista, in un ciclo di opere che danno vita ad un confronto tra artisti e i media.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 15 al 29 dicembre, in seguito all’inaugurazione su invito di sabato 14

Gli artisti

  • Rita Benzoni (mosaicista) Nata a Ravenna nel 1964, ha frequentato il Liceo Artistico P.L. Nervi allieva del Maestro Giulio Ruffini. Successivamente si è diplomata all’Accademia di Belle Arti nel corso di Decorazione con il Professor Luciano Caldari. Ha iniziato l’attività lavorativa partecipando al restauro del pavimento musivo nella Cattedrale di Otranto, per poi proseguire come mosaicista decoratrice presso la Sicis International. Ha collaborato negli anni con il Consorzio Veneto del Restauro ed esposto le sue opere in diverse mostre collettive e personali.  Una parte importante della sua attività è dedicata all’insegnamento del mosaico attraverso laboratori didattici. Dedica ora la sua ricerca allo studio del ritratto.
  • Domenico Bressan (fotografo) Inizia a scattare le sue prime fotografie da bambino con una Zenit-E regalata dal padre. Da allora non ha più abbandonato la sua vocazione per la fotografia. Negli anni ha tenuto diverse mostre personali e collettive, ha ottenuto varie pubblicazioni, tra le quali alcune su diverse riviste di moda, sui libri FIAF | Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, sul catalogo del Festival delle Arti e con Nital. Ha collaborato con il comune di Ravenna. Attualmente fa parte dell’associazione "Tank Sviluppo Immagine” di Forlì di cui è socio fondatore e consigliere.
  • Luciano Paganelli (pittore) Nato a Cesena nel 1948, si diploma all’Istituto d’Arte Statale di Ravenna, sezione Mosaico. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Ravenna e il corso di Decorazione diretto dal prof. Luciano Caldari, diplomandosi nel ‘79. Due fasi caratterizzano le sue ricerche artistiche: l'arte Cinetica e il ritorno al Figurativo. "Partecipa a 2 progetti artistici organizzati dal Prof. Paolo Degli Angeli "OLTRE IL CONTEMPORANEO" e "FUORI MERCATO". Ha tenuto diverse mostre personali e partecipato a varie collettive tra gallerie e fondazioni.

“Ri-Vedersi…/Ri-Velarsi… e Incontrar-Si” (Sguardi e Possibilità)

Il 20 dicembre dalle 20:45 in Pallavicini 22 si terrà in galleria un talk con la Psicologa Psicoterapeuta Roberta Manzin. Titolo: “Ri-Vedersi…/Ri-Velarsi… e IncontrarSi” (Sguardi e Possibilità). Si parlerà di Ritratti, Autoritratti, Sguardi dell’Arte attraverso la lente della Psicologia. In uno scambio interattivo tra i partecipanti, cercheremo di allineare ‘mente, cuore e occhi’ (parafrasando Cartier-Bresson), stimolando possibilità. Un’occasione per incontrar-Si attraverso l’opera d’arte. L’arte è come il sogno, dove possono convivere gli opposti. Come nel sogno del vecchio taoista che sogna di essere una farfalla e una volta sveglio non sa più se è lui ad aver sognato di essere una farfalla o forse è la farfalla che sta sognando di essere lui (Bateson) Ogni ritratto è anche un autoritratto e simmetricamente, ogni autoritratto è un ritratto. Il volto è lo stagno di Narciso in cui l’artista cerca se stesso affacciandosi sul proprio inconscio (Freud)L’arte è relazionale. Qualsiasi opera d’arte è tale solo se è aperta, se lo sguardo dell’altro la ricostruisce, gli aggiunge e gli toglie qualcosa. La condizione minima per un’opera è che ci sia un osservatore a guardarla. L’opera si costruisce insieme, è frutto di un processo relazionale. Roberta Manzin 55 anni, vive a Taglio di Po, nel Delta, con i due figli. Lavora come libera professionista prevalentemente nella stessa zona. Ha una formazione in psicologia, Psicoterapia in Medicina Psicosomatica e Terapia Sistemica. È appassionata di Fotografia che coltiva in prima persona con Progetti Personali. Ha una formazione in fotografia terapeutica e fototerapia, che utilizza in gruppi esperenziali nonché in psicoterapia. La fotografia non solo come arte, ma come strumento di consapevolezza di sé.  È ideatrice del Festival “La Sublime Bellezza”, linguaggio del femminile sull’arte nelle diverse sfaccettature (prima edizione nel 2019 a Rosolina mare). È membro dell’Associazione di Promozione Sociale Altoditerra, dove si sviluppano attività inerenti la Non-violenza sul territorio. Si Occupa di psicologia forense e mediazione famigliare. La sua lente di ingrandimento (formazione) ha una base teorica sistemica, ovvero la costruzione del significato della comunicazione che avviene nel sistema, nella relazione tra. https://www.facebook.com/robmanzin/

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