3 gennaio 2020 - Ravenna, Economia & Lavoro

Al via i saldi 2020: oltre il 75% dei commercianti ravennati si attende scontrini più alti

Gli esiti del consueto sondaggio di Confcommercio Ravenna

Parte domani, sabato 4 gennaio, la stagione dei saldi. Aspettative in tono minore rispetto allo scorso anno da parte dei commercianti ravennati per quanto riguarda i saldi invernali, ma con importi degli scontrini più alti. Bene le vendite natalizie, stabili quelle dell’intero anno (per la maggioranza degli intervistati). È ciò che emerge dal sondaggio effettuato dall’Ufficio Studi di Confcommercio Ravenna tra i commercianti del centro storico e della periferia per conoscere le aspettative sulle vendite dei saldi invernali, quali prodotti saranno più venduti e quanto spenderanno le famiglie. Inoltre, il sondaggio fa il punto sulle vendite natalizie e sulle vendite dell’intero anno 2019.

Alla prima domanda ‘Cosa si aspetta quest’anno dalle vendite nel periodo dei saldi?’ per 75,8% degli operatori intervistati le vendite saranno stabili o in aumento (rispetto al 2018 e al 2019 oltre 10 punti in meno) contro il 24,2% per i quali si verificherà una diminuzione. In particolare il 50,8% si attende vendite stabili e il 25,0% in aumento. I commercianti del centro storico hanno dato giudizi più positivi rispetto a quelli della periferia di Ravenna.

Alla domanda ‘Quanto pensa spenderanno mediamente le famiglie?’, lo scontrino medio per il 46,4% degli intervistati si attesterà dai 30 agli 80 € e per il 25,1% dagli 80 ai 120 €. Per il 17,8% degli acquisti lo scontrino sarà oltre i 120 € (in deciso aumento rispetto allo scoro anno), mentre per il 10,7% i clienti spenderanno dai 15 ai 30 €. 

La terza domanda ‘Da quali prodotti quest’anno si aspetta il maggior numero di vendite?’, quindi quale sarà la tipologia di prodotti più venduta? Per il 53,5% degli intervistati le vendite riguarderanno beni utili (in diminuzione rispetto allo scorso anno), in forte aumento i prodotti di marca di fascia alta 35,7%. In calo i prodotti economici e non di marca pari al 7,1% che ritornano ad attestarsi sulla percentuale del 2018 dopo l’aumento dello scorso anno.

La quarta domanda del sondaggio riguarda l’andamento delle vendite nel periodo natalizio. In deciso aumento il numero dei commercianti che hanno dichiarato vendite soddisfacenti o stabili pari al 78,9%: stabili per il 28,7%e soddisfacenti per il 50,2%. Lo scorso anno la percentuale complessiva di chi dichiarava vendite stabili o soddisfacenti era pari al 71,3%. Il 21,1% ha dichiarato un calo delle vendite. Nessuno ha dichiarato un forte aumento o un forte calo.

Infine, l’ultima domanda riguarda le vendite complessive di tutto il 2019. ‘Come sono andate le vendite in tutto il 2019?’, per il 52,6% dei commercianti le vendite sono state stabili, per il 25,1% soddisfacenti. In calo per il22,3% degli operatori.

Rispetto allo scorso anno si è più che dimezzata la percentuale di chi ha dichiarato un calo delle vendite.

“Quest’anno, da parte dei commercianti, c’è un calo sull’aspettativa delle vendite dai saldi invernali. C’è più ottimismo tra gli operatori del centro storico mentre c’è qualche dubbio in più tra quelli del forese - dice Mauro Mambelli, Presidente Confcommercio Ravenna.

Da notare che, rispetto al sondaggio dello scorso anno, c’è un’attesa di crescita dello scontrino medio. Da sottolineare anche un aumento della soddisfazione dei commercianti per le vendite natalizie come pure per le vendite di tutto l’anno.

Purtroppo il settore del commercio soffre come dimostrano le chiusure delle attività nel corso del 2019. Solo con una politica che metta al centro l’impresa, piccola o media che sia, e quindi con rapidi interventi e incentivi alle attività economiche è possibile ridare fiato ad un sistema che, se non adeguatamente supportato, rischia di avvitarsi in una spirale negativa”.

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