17 gennaio 2020 - Ravenna, Politica

Il capo servizio Ambiente del Comune andrà in Regione, Ancisi (LpR): "Si apre un vuoto in un organico già deficitario"

Presenta un'interrogazione question time al Sindaco di Ravenna, il capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, Alvaro Ancisi, preoccupato per la situazione di organico nel servizio Ambiente, dopo il passaggio di un dirigente in Regione.

"Nessuno della gerarchia politica del Comune di Ravenna ha informato nessuno - spiega Ancisi -, neppure la commissione consiliare Ambiente e Diritti degli animali presieduta dal sottoscritto, che il capo del servizio Ambiente di questo Comune, dr Gianni Gregorio, se ne sta andando da Ravenna a Bologna, presso la Regione Emilia-Romagna, dove capeggerà il servizio delle Aree protette (parchi, riserve naturali, aree di riequilibrio ecologico, paesaggi naturali e seminaturali protetti, nonché i siti della Rete Natura 2000) e delle Foreste. Di questo patrimonio ambientale, che copre il 16% del territorio regionale, il nostro Comune, tra pinete, valli, pialasse, ecc., è sicuramente il più dotato, anche se il più maltrattato dalla Regione, come ha dimostrato l’epidemia che tra settembre e ottobre scorsi ha fatto strage di uccelli nella valle della Canna. Risale proprio ad ottobre 2019 l’esito dell’avviso pubblico di mobilità esterna per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, emesso dalla Regione per coprire il posto di cui sopra, resosi vacante dopo il pensionamento dell’ing. Enzo Valbonesi. Nella graduatoria, risultante dal colloquio svolto con un’apposita commissione, Gregorio ha prevalso sull’altro concorrente valutato idoneo per 25 punti a 22".

La sostituzione

"La mobilità dei dirigenti entro la pubblica amministrazione - aggiunge il leader di LpR - non è soggetta ad alcuna autorizzazione dell’ente di derivazione. È dunque certo che Gregorio, con la tempistica che probabilmente vorrà concordare col sindaco, lascerà l’amministrazione comunale di Ravenna. Da un lato, possiamo auspicare che, grazie alla  nuova autorevole posizione a cui è destinato, la Regione guardi con occhio più attento e tratti per come necessita il malandato patrimonio naturale e ambientale della nostra città, allargando doverosamente il cordone della borsa. Dall’altro, la sua partenza apre però un vuoto che appare incolmabile senza un vero concorso pubblico, di non rapida attuazione"

La crisi del servizio Ambiente

"La situazione si presenta particolarmente grave  - sottolinea Ancisi - constatando, come Lista per Ravenna denuncia ripetutamente da tempo, che il servizio Ambiente soffre una carenza di personale che non ha pari nell’amministrazione comunale. Basti dire che la sua dotazione organica è totalmente priva dei cosiddetti “quadri amministrativi”, presenti negli altri servizi nel numero di 49, in grado, quasi come vice dirigenti, di rivestire posizioni autonome di responsabilità. Da solo, il dirigente dell’Ambiente si deve dunque occupare direttamente di una serie di strutture operative da far tremare i polsi, quali la Tutela dell’Ambiente, le Zone naturali, la Protezione civile, il Verde pubblico, il settore Geologico, il Benessere degli Animali, l’Educazione ambientale. Oltretutto è scarso anche il personale dipendente. Si pensi che, di fronte alla serie vastissima di controlli che dovrebbero essere effettuati sulla gestione di tutte queste attività, il servizio dispone di soli quattro agenti di polizia. Per giunta, il Comune di Ravenna, a seguito di un accordo stipulato col Parco del Delta del Po, deve occuparsi di tutte le zone naturali di competenza di questo ente, tra cui in primis la Valle della Canna e Punte Alberete".

"È dunque importante - conclude l'interrogazione - chiedere al sindaco come intende sopperire adeguatamente alle prossime dimissioni del dr Gianni Gregorio da capo del servizio Ambiente e se, con l’occasione, vorrà proporsi di potenziare strutturalmente, in misura adeguata, la dotazione organica del personale addetto a tale servizio"

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.