"Via Cilla, a quando le piste ciclabili?"

Ancarani (Pdl) denuncia una situazione di insicurezza per pedoni e ciclisti
La foto scattata da Alberto Ancarani
31 agosto 2010 |  Cronaca | Ravenna |

“Alla vigilia dell'apertura delle scuole, via Cilla è ancora senza una pista ciclabile sicura. Si tratta di un disagio non da poco per i residenti di Corso Nord che già devono pagare il prezzo dell'eccessiva cementificazione della zona e dell'assenza totale di una pista ciclabile in via Gino Severini e in via Giuseppe Bovini nonostante la presenza di due scuole e un asilo”. A denunciare la situazione è Alberto Ancarani, vice coordinatore comunale vicario del Pdl.

“I lavori di costruzione delle due palazzine che ospiteranno peraltro numerosi uffici, comprensive di portici dove apriranno diversi negozi, tra via Cilla e via Zampeschi, sono quasi finiti. A causa dei cantieri, la pista ciclabile del primo tratto di via Cilla, partendo da via Sant'Alberto, è interrotta ormai da oltre un anno, con notevoli disagi per chi la percorre. Essendo via Cilla notevolmente trafficata, a doppio senso di circolazione e via di accesso di una scuola, chi deve percorrerla in bicicletta da tempo si trova costretto a rischiare ogni giorno, spesso con bimbi al seguito. Non si capisce perché, nonostante i lavori siano finiti da un pezzo e quelli per il parco pubblico di prossima apertura siano quasi completati, continuino ad esserci transenne, e la pista ciclabile sia fatta proseguire per strada, segnalata da una striscia gialla e senza protezioni per chi la percorre. Con la prossima apertura del parco Cilla, i parchi per bimbi in zona aumenteranno: benissimo, ma a che serve averli se poi è così rischioso arrivarci? Perché Corso Nord non deve poter godere di piste ciclabili come molte altre zone della città, indispensabili soprattutto vista la notevole espansione che la zona ha avuto negli ultimi anni? Sembra che il Comune non sappia che Corso Nord è diventata una zona residenziale ad altissima percentuale di giovani coppie.
Le scelte urbanistiche del nostro Comune continuano a dimostrarsi miopi, ma sono ancora più gravi in quanto l’ente pubblico che rilascia concessioni e permessi non pare preoccuparsi del coordinamento fra le esigenze delle varie zone e i tempi dei cantieri dimostrandosi ulteriormente sordo alle esigenze dei cittadini che da anni protestano per l'eccessiva velocità delle auto che percorrono le vie e per l'assenza di piste ciclabili sicure”.

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