20 gennaio 2020 - Ravenna, Cronaca

Smentite dai gestori le accuse di razzismo contro la discoteca Hof di Porto Fuori

Il regista Muccino: “Tenuti fuori al freddo perché sono di colore”

Accusa di razzismo contro l’Hof

I gestori dell’Hof (l’ex Kojak, discoteca a Porto Fuori) hanno smentito le accuse secondo le quali non avrebbero fatto entrare alcuni clienti nel locale perché di colore.

A denunciare il presunto episodio di razzismo con un post su Facebook è il regista Gabriele Muccino, il quale afferma: “Ieri sera mio figlio è andato con due amici di colore nel locale Hof di Ravenna Porto Fuori.

Si è sentito dire dal buttafuori che lui poteva entrare, ma gli amici no. Dopo oltre un’ora di attesa, alla domanda ‘Perchè?’, è stato risposto: ‘Perchè loro sono neri e fanno casino’.

E li hanno lasciati tutti e tre fuori al freddo.

Stiamo sconfinando nell’Apartheid”.

La smentita da parte dei gestori dell’Hof

Parole fermamente respinte dai gestori della discoteca i quali sostengono, invece, che sarebbe stato negato loro l’ingresso in quanto in passato essi avrebbero “dato problemi” al locale, trattamento riservato, stando a quanto detto dai gestori, a tutti coloro che in passato non hanno tenuto un atteggiamento consono e pacifico.

Come tutti sanno il Kojak è stato teatro di diverse polemiche negli anni passati per via del comportamento di alcuni suoi avventori, e questo atteggiamento da parte dei gestori sarebbe stato adottato per assicurare un locale più sicuro, tranquillo e che non desti malcontenti nei ragazzi che lo frequentano, nelle loro famiglie e neanche in coloro che abitano nelle vicinanze.

Secondo i gestori quindi non si tratterebbe di razzismo, bensì di mantenere alto il controllo di sicurezza sul “nuovo” locale.

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