22 gennaio 2020 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Volantini cattolici contro Bonaccini e l’”ideologia gender”

Intitolati “Lettera aperta ad un cattolico per le elezioni regionali del 26 gennaio 2020”

"Lettera aperta ad un cattolico per le elezioni regionali del 26 gennaio 2020"

Stanno girando a Ravenna dei volantini a firma Comitato No Gender - Provincia di Ravenna destinati ai cattolici della città che incitano a votare contro Bonaccini alle elezioni regionali di domenica, 26 gennaio 2020, in quanto “colpevole” (a loro detta) di aver approvato la Legge regionale n.15 del 1 agosto 2019 “sull’omogenitorialità”.

Questo il testo del volantino così intitolato:

“Lettera aperta ad un cattolico per le elezioni regionali del 26 gennaio 2020

Caro cattolico,

lo sai che la Legge Regionale sull’omotransnegatività ed in particolare la parte inerente all’ideologia gender, è incompatibile con la fede cristiana?

Si tratta della Legge Regionale n.15 del 1 agosto 2019 approvata da Bonaccini, dalla sua maggioranza e dal M5S.

I partiti, che appoggiano Lucia Borgonzoni hanno invece votato contro e desiderano abrogarla qualora vincessero il 26 gennaio 2020.

Una legge in cui, di fatto, viene istituzionalizzata l’ideologia gender o identità di genere, con il rischio che in futuro le parole maschio e femmina possano venire considerate degli stereotipi discriminatori.

Legge con cui la Regione può elargire contributi a chi difende tale ideologia a qualsiasi livello scolastico o in ambito sportivo, e quindi divulgare che la dimensione fisica dell’essere maschio o femmina sia puramente casuale e limitante.

Una negazione del dato biologico oggettivo, che inevitabilmente crea una sconnessione tra il corpo, la mente e l’anima, andando ad incidere nella formazione del senso d’identità di chi ascolta, soprattutto se gli uditori sono dei bambini.

Considerato che, come cattolici, consideriamo che l’uomo sia stato creato a immagine di Dio, maschio e femmina, nonché chiamato a vivere la vita come risposta d’amore in obbedienza a Dio, che eleva l’uomo stesso alla dignità divina, diventa evidente che negare a priori questo elemento biologico, così come asserisce l’ideologia gender significa negare ogni legame della realtà con Dio, ed essere incompatibili con la fede cristiana, la Bibbia ed il Vangelo.

Può perciò un cattolico, con il proprio voto, avallare che una tale ideologia venga sostenuta e diffusa a qualsiasi livello scolastico ed in ambito culturale degli Enti Locali e della Regione, con soldi pubblici?

Noi pensiamo di no, ed il 26 gennaio 2020 abbiamo la possibilità di fermare tale progetto in due modi:

votando per uno dei sei partiti di liste civiche che sostengono Lucia Borgonzoni;

non andare a votare, nel caso fossi un sostenitore di Bonaccini”.

Il retro del volantino

Sul retro del volantino, invece, si legge: “Cosa insegna Papa Francesco in merito all’ideologia gender?

Di seguito alcuni stralci di quanto ha scritto in Esortazione apostolico ‘Amoris laetitia’, 56:

  • ‘è un’ideologia inquietante, che nega la differenza tra l’uomo e la donna...’.
  • ‘svuota la base antropologica della famiglia’.
  • ‘induce progetti educativi e orientamenti legislativi, che promuovono un’identità. personale svincolata dalla diversità biologica fra maschio e femmina’.
  • ‘La vita umana e la genitorialità sono divenute realtà componibili e scomponibili soggette prevalentemente ai desideri delle singole coppie’.

E infine chiosa ‘Il creato ci precede e deve essere ricevuto come dono… siamo chiamati a custodire la nostra umanità… accettarla e rispettarla come è stata creata’.

Precedentemente aveva affermato che il Gender è una colonizzazione ideologica.

Ebbene questo è quanto scrive Papa Francesco.

Bonaccini approvando la Legge Regionale n. 15 del 2019 ha istituzionalizzato questa ideologia e se dovesse vincere lui, verranno finanziati, con soldi pubblici, progetti per la sua diffusione in ambito scolastico.

Nel caso, invece, vincesse Lucia Borgonzoni, la suddetta legge verrebbe abrogata.

Domanda: come fa un cattolico a votare per Bonaccini?

Comitato No Gender Provincia di Ravenna. Tel. 339 6368711”

 

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