6 febbraio 2020 - Ravenna, Cultura

Una mostra su Anita Garibaldi al Private Banking

In piazza del Popolo

“Anita Garibaldi, eroina fiera e libera venuta dal Brasile per la libertà dell’Italia”

La Cassa di Ravenna S.p.A., nell’ambito delle iniziative promosse dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi”, Sezione di Ravenna, in occasione della ricorrenza (9 febbraio 1849) in cui venne proclamata la Repubblica Romana, ospita presso le proprie vetrine del “Private Banking” di Ravenna (ex Negozio Bubani) di Piazza del Popolo n.30, fino al 18 febbraio prossimo, una mostra su “Anita Garibaldi, eroina fiera e libera venuta dal Brasile per la libertà dell’Italia”.

La mostra

L’esposizione di quadri, manifesti originali, riproduzioni fedelissime delle divise dell’epoca e oggetti a ricordo di Anita Garibaldi e della Repubblica Romana, è stata inaugurata dal Vice Presidente Vicario della Cassa, Giorgio Sarti e dal ViceSindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, che ha sottolineato il virtuoso percorso espositivo promosso in questi anni nelle vetrine della Cassa e che ha permesso di far conoscere numerose eccellenze del territorio nel campo del collezionismo privato, ancor più in presenza del ricordo di momenti storici che hanno promosso il progresso del pensiero umano.

Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva (Morrinhos, 30 agosto 1821 – Mandriole di Ravenna, 4 agosto 1849) è stata la prima moglie di Giuseppe Garibaldi che affettuosamente la chiamava Anita.

Il 9 febbraio 1849 a Roma viene la proclamata la Repubblica Romana.

Caduta la Repubblica, Garibaldi dal 2 luglio inizia la ritirata verso Venezia.

Il 31 luglio, Anita, colpita da febbre malarica, giunge sfinita a San Marino ma nonostante le suppliche, vuole seguire il suo Josè e il suo destino. Lo segue anche a Cesenatico dove partono sui bragozzi. All'altezza della Punta di Goro, le navi austriache li intercettano. Alcune barche si arrendono, altre prendono terra. Tra queste quella di Garibaldi e Anita.

I garibaldini si disperdono per sfuggire alla caccia dei soldati austriaci e della polizia papalina. Nelle valli di Comacchio Anita perde conoscenza. Trasportata su barche e carretti giunge alla Fattoria Guiccioli di Mandriole, dove muore il 4 agosto 1849.

Alla storica “Trafila Garibaldina” l’esposizione ospitata dalla Cassa vuole rendere omaggio.

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