10 febbraio 2020 - Ravenna, Cultura, Società

In aumento nel 2019 gli accessi in biblioteca: ecco i libri più prestati

Oltre 340mila persone hanno visitato la Classense, boom per la sezione Holden

Dati positivi per il sistema bibliotecario ravennate. Il 2019, anno che ha visto anche un complesso cambio di gestione dei servizi esternalizzati, si è confermato un anno di crescita, di rinnovamento e di consolidamento delle migliori pratiche, non solo della Classense ma anche delle biblioteche del territorio, la cui gestione, in un Comune vasto come Ravenna, richiede un notevole impegno. L’Istituzione mantiene la qualifica di Città che legge anche per l’anno 2019, il quarto consecutivo.

Un sensibile incremento si registra per quanto riguarda le presenze complessive, con 342.091 accessi agli spazi della Biblioteca Classense (nel 2018 furono 298.860). Un incremento particolarmente significativo (+35,7%) registra la sezione Holden, con un personale fortemente impegnato non solo sul fronte della promozione culturale ma anche nella costruzione di percorsi sinergici con altre agenzie operanti nel territorio per far fronte al tema del disagio giovanile.

Rispetto al 2018 il numero dei prestiti dell’intero sistema bibliotecario resta pressoché invariato (188.353 contro 188.659) con una flessione nel multimediale e incrementi significativi della saggistica (+33%); degli ebook (+18%) che però rappresentano ancora solo il 4% sul totale dei prestiti; dei prestiti collettivi (+ 10%), favorito da una sempre più efficace rete di collaborazioni con scuole, bagni, associazioni. Le biblioteche decentrate fanno registrare un +4%, con i dati particolarmente positivi di Piangipane (+ 10% con una media di 5,3 prestiti per abitante contro la media della Classense di 1,2), del Bibliobus (+15%), della Liverani nell’ospedale (+22%).

Si vanno dunque confermando, anche grazie a questo consuntivo, le tendenze di fruizione del pubblico per il futuro, orientate verso una contrazione dei prestiti a domicilio (soprattutto per i materiali multimediali) a fronte di un crescente utilizzo degli spazi bibliotecari quali luoghi qualificati e attraenti per soggiorno, letture collettive e laboratori in particolare per l’infanzia e l’adolescenza, lo studio, la ricerca, la partecipazione a eventi culturali, l’aggregazione sociale.

Grazie anche all’ottimizzazione dei servizi della sezione Fondi antichi e rari, la Classense conferma il suo ruolo di biblioteca per la ricerca con un totale di 40.295 consultazioni.

I libri di narrativa più prestati del 2019

  1. Maurizio De Giovanni, Sara al tramonto / 40 prestiti
  2. Camilla Läckberg, La gabbia dorata / 38 prestiti
  3. Gianrico Carofiglio, L'estate fredda e La versione di Fenoglio / 36 prestiti
  4. Maurizio De Giovanni, Vuoto. Per i bastardi di Pizzofalcone / 35 prestiti
  5. Antonio Manzini, Rien ne va plus / 34 prestiti

I film più prestati del 2019

  1. Dunkirk / 61 prestiti
  2. Il diritto di contare / 60 prestiti
    Insieme a: Rogue One: a Star Wars story
  3. Sully. 54 prestiti
  4. Logan: the Wolverine / 45 prestiti
  5. Collateral Beauty / 42 prestiti

I libri di saggistica più prestati del 2019

  1. Pamela J. Sharpe, TOEFL iBT. Internet-based test  / 17 prestiti
  2. Giovanni Solimine e Paul Weston, Biblioteche e biblioteconomia / 13 prestiti
  3. Kirsten Eger, Tedesco. Corso completo / 12 prestiti
    Insieme a: Vito Mancuso, La via della bellezza
  4. Massimo Recalcati, Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull'amore / 11 prestiti
  5. Carlo Rovelli, L'ordine del tempo / 10 prestiti

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