19 febbraio 2020 - Ravenna, Cronaca

Caso Patrick Zaky: gli studenti e Amnesty Ravenna scendono in piazza per chiedere la liberazione

Doppio sit-in il 20 e il 21 febbraio in Piazza del Popolo

Anche Ravenna si mobilita per Patrick Zaky, lo studente egiziano iscritto ad un master dell'università di Bologna e arrestato dieci giorni fa appena atterrato in Egitto e tuttora in detenzione preventiva. Mentre associazioni, comuni, studenti, università e cittadini in tutta Italia si stanno muovendo, due sono gli appuntamenti dei prossimi giorni, il 20 e il 21 febbraio, in Piazza del Popolo, con sit-in promossi da Amnesty Ravenna e da studentesse e studenti universitari del Campus ravennate, in particolare del corso di laurea in cooperazione internazionale e diritti umani.

La vicenda

I suoi avvocati ci hanno riferito che gli agenti dell’Agenzia di sicurezza nazionale (NSA) hanno tenuto Patrick bendato e ammanettato durante il suo interrogatorio all’aeroporto durato 17 ore. Patrick è stato picchiato sulla pancia e sulla schiena e torturato con scosse elettriche.

Gli agenti della NSA lo hanno interrogato sul suo lavoro in materia di diritti umani durante il suo soggiorno in Egitto e sullo scopo della sua residenza in Italia. Successivamente è stato trasferito in una struttura di detenzione della NSA non rivelata ad al-Mansoura.

Il giorno seguente all’arresto, i pubblici ministeri di al-Mansoura hanno ordinato la sua detenzione per 15 giorni in attesa di indagini su accuse tra cui “diffusione di notizie false”, “incitamento alla protesta” e “istigazione alla violenza e ai crimini terroristici”. I pubblici ministeri hanno affermato di fare riferimento a dieci post pubblicati su Facebook, ma non hanno permesso né a Patrick né al suo avvocato di esaminarli.

Sabato 15 febbraio i giudici hanno confermato la detenzione preventiva. Patrick tornerà in tribunale il 22 febbraio. Resterà, poco lontano da al-Mansoura, a Talkha in un’altra struttura detentiva, e ha potuto vedere seppur per pochissimo la famiglia.

La mobilitazione

“Riteniamo che Patrick George Zaki sia un prigioniero di coscienza – spiegano i promotori della mobilitazione – detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Per questo diamo appuntamento a tutte e tutti coloro che vogliono unirsi a noi nel chiedere il rilascio di Patrick”.

Appuntamento giovedì 20 febbraio alle ore 14.30 e venerdì 21 febbraio alle ore 18.00 in piazza del Popolo, Ravenna.

Le adesioni

Con una nota diffusa mercoledì, Articolo Uno e Sinistra per Ravenna aderiscono al sit-in promosso da Amnesty International e dagli studenti dell'università di Bologna del campus ravennate in solidarietà a Patrick Zaki, studente egiziano ma iscritto presso l’Università di Bologna, arrestato al suo rientro in Egitto.

“È importante – spiegano i due partiti – che non cali l’attenzione su questa grave vicenda e che i rappresentanti del nostro Governo e della Commissione Europea, seguano la situazione con attenzione e prendano una chiara posizione affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaky non siano in alcun modo violati”.

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