25 febbraio 2020 - Ravenna, Sanità

Disinfettante “fai da te”: attenzione alle bufale, ma realizzarlo in casa è possibile

In rete molte ricette false, come quella con la candeggina

Tra i tanti effetti della psicosi da Coronavirus, che ha portato la popolazione, per esempio, a svuotare gli scaffali dei supermercati negli scorsi giorni, c’è sicuramente la corsa all’accaparrarsi ogni tipo di disinfettante. La maggior parte dei prodotti come i gel per le mani, oltre ovviamente alle mascherine, risultano per questo quasi introvabili, e in molti cominciano anche a speculare sul loro prezzo.

Se da un lato bisogna ricordare come le mascherine più comuni siano inutili per chi è sano (andrebbero indossate dai malati per non diffondere il virus), è anche necessario rimanere allerta sulle molte bufale che stanno facendo il giro della rete, a proposito della realizzazione “fai da te” di un disinfettante per le mani. Giocare al “piccolo chimico” in casa propria è sempre pericoloso, soprattutto quando la fonte della ricetta non è autorevole e si utilizzano alcune sostanze a rischio come la candeggina. Al contrario, dicono gli esperti, quando si è in casa lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone è più che sufficiente.

La bufala della candeggina diluita

La più comune bufala che sta circolando in queste ore è quella dell’Amuchina ricreata diluendo la candeggina. Da un lato, come ricorda il chimico Dario Bressanini dalle pagine de La Repubblica online, Amuchina è solo il nome commerciale di un disinfettante. Dall’altro, il gel per le mani in questione è a base di alcol etilico e non di candeggina. “La formula che gira (2,5 cc di normale candeggina da bucato in mezzo litro d'acqua, ndr) emula sì l'amuchina – spiega Bressanini –, ma quella che viene venduta per lasciare a bagno la verdura per molti minuti, che non serve per lavarsi le mani”.

Come realizzare un vero gel disinfettante in casa

Un vero procedimento per realizzare un gel disinfettante arriva sempre per voce del chimico Dario Bressanini, questa volta intervenuto su Radio Capital, che riporta la “ricetta” fornita direttamente dall’OMS.

La base è alcol etilico, cioè quello “rosa” denaturato oppure addirittura quello al 96% utilizzato per i distillati. Per preparare 1 litro di disinfettante servono 833 ml di alcol etilico, a cui vanno aggiunti 42 ml di acqua ossigenata al 3%, comunemente acquistabile al supermercato, che serve per proteggere la preparazione da eventuali spore batteriche, visto che in casa non è possibile lavorare in atmosfera protetta.

Per evitare di lavorare a diretto contatto con l’alcol che è irritante, inserire 15 ml di glicerina (o glicerolo), mettendo tutto in recipiente graduato. A questo punto è sufficiente aggiungere acqua distillata fino a raggiungere la tacca del litro. In assenza di acqua distillata bollire acqua del rubinetto, facendola raffreddare dentro alla pentola con coperchio.

Concludere la preparazione imbottigliando il liquido ottenuto e facendolo riposare per 72 ore.

Il video tutorial dei ricercatori del laboratorio di Chimica dell'Università della Calabriadi (da Repubblica.it)

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