25 febbraio 2020 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Sanità

Incontro col prefetto Enrico Caterino sul Coronavirus

“Giusto prendere precauzioni, ma evitare inutili allarmismi”

Punto della situazione sul Coronavirus in Prefettura

Si è tenuta oggi, 25 febbraio, un incontro in Prefettura per fare il punto sulla situazione sul Coronavirus a Ravenna.

Il prefetto Enrico Caterino, dopo aver sottolineato l’assenza di casi a Ravenna, ha ribadito la mancanza di casi a Ravenna ed ha espresso la necessità che tutti i cittadini si comportino in modo responsabile, con le dovute precauzioni, ma evitando allarmismi.

Nonostante non ci troviamo in una fase d’emergenza, Caterino ha sottolineato che si stanno attivando le misure necessarie per far affrontarla nel caso in cui si presentasse: è stata infatti costituita un’unità di crisi presso la Prefettura (capeggiata da Caterino) comprendente il Sindaco di Ravenna, il Presidente dell’Ordine dei Medici, un responsabile del Presidio sanitario di Ravenna e di volta in volta i sindaci dei Comuni interessati.

Nonostante Ravenna non sia in una situazione d’emergenza, è comunque necessario rispettare l’Ordinanza regionale (qui le precisazioni) in via precauzionale.

In allegato le "misure urgenti per la gestione dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-2019)". 

Rispetto all’Ordinanza della Regione il Prefetto ha sottolineato che per ogni dubbio ci si può rivolgere all’Unità di crisi o al numero verde regionale: 800.033.033.

Sempre nel corso dell’incontro di oggi, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Ravenna, Stefano Falcinelli, ha affermato l’importanza di affrontare il problema con le dovute misure, senza però creare ingiustificati (e dannosi) allarmismi.

A dimostrazione dell’inutilità della “psicosi da Coronavirus”, Falcinelli ha sottolineato che nel nostro paese annualmente muoiono per la normale influenza stagionale almeno 400 persone per cause dirette e fino a 10.000 persone per cause indirette: il Coronavirus quindi non si differenzia molto dal classico virus influenzale, la sostanziale differenza sta nella momentanea mancanza di strumenti di vaccinazione.

 

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