28 febbraio 2020 - Ravenna, Politica

Ancisi (LpR) lancia tre proposte per fronteggiare il Coronavirus

Interrogazione del capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, Alvaro Ancisi, che lancia tre proposte per combattere l'emergenza Coronavirus.

Allentamento ragionevole delle restrizioni

“Le misure introdotte per fronteggiare il coronavirus Covid-19 stanno mettendo in ginocchio l’economia delle regioni colpite da contagi. A Ravenna le maggiori sofferenze si registrano nel settore commerciale e turistico, in particolare per la chiusura fino al 1°marzo di monumenti, musei, siti culturali, teatri e cinema e il divieto di ogni evento che coinvolga affollamenti anche ristretti, nonché il blocco in Italia fino al 15 marzo delle gite scolastiche. Tra le imprese che offrono ricettività, ristorazione e svago, Confcommercio Ravenna ha rilevato disdette delle prenotazioni tra il 70 e il 90 percento. Una prima azione politica di cui il Comune di Ravenna può dunque farsi carico è di chiedere al Governo, pur con le garanzie suggerite dalle autorità sanitarie, un allentamento graduale delle restrizioni che arrecano danni rilevanti all’economia suscettibili di produrre tagli ai posti di lavoro, drammatici per le famiglie. Confcooperative Emilia-Romagna parla ‘diecimila lavoratori a rischio nelle nostre cooperative’, pari ad oltre il 10% della loro forza lavoro”.

Pacchetto dei provvedimenti governativi

“A favore delle Regioni che, pur senza ‘zone rosse’, come l’Emilia-Romagna, rientrano nell’emergenza coronavirus, il nostro Comune può sollecitare l’emissione del decreto governativo che, secondo le richieste delle categorie imprenditoriali, rappresentate dalla Regione, comprenderebbe un pacchetto di provvedimenti utili ad azzerare il ‘contatore’ per far ripartire la cassa integrazione, a sbloccare i fondi che le Regioni, come l’Inps, hanno fermi per la Cassa in deroga e a dar loro immediata capacità di introdurre ammortizzatori sociali nei loro territori, assicurare liquidità alle imprese onde superare lo stallo di questi giorni, sospendere i pagamenti, sostenere in particolare il turismo, il commercio e l’offerta culturale e dei servizi”.

Sollievo al pagamento di rette, tributi e TARI

“In proprio, il Comune di Ravenna può valutare di sospendere o dilazionare i pagamenti di rette (per frequenza dei nidi, scuole, ecc.) e tributi (per soggiorno turistico, occupazione di suolo pubblico, pubblicità e affissioni, smaltimento dei rifiuti) connessi all’erogazione di propri determinati servizi, specie per quelli che subiscono dal Covid-19 essi stessi delle contrazioni. Nel campo dei tributi, l’attenzione maggiore potrebbe essere riservata alla TARI, da cui il Comune ricava, rispetto agli altri tributi di cui sopra, l’83% delle entrate (30 mila euro previsti nel 2020 su un totale di 6.130 euro). Entro il 30 aprile, la giunta comunale dovrà rideliberare, come ogni anno, le scadenze ordinarie di pagamento, fino a prima fissate al 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre. Quella di giugno sembra, in particolare, troppo ravvicinata rispetto al corso degli eventi. Pare dunque imporsi una revisione di questi termini, per determinare la quale il sindaco dovrebbe, a nostro parere, ascoltare le organizzazioni imprenditoriali, sindacali e dei consumatori”.

Le richieste al Sindaco

  • riguardo ai punti 1 e 2, ritiene di sottoporre al consiglio comunale una proposta di ordine del giorno che, concordata coi capigruppo di ogni espressione politica, possa essere approvato, come si impone, all’unanimità;
  • riguardo al punto 3, intende formulare un insieme di provvedimenti dell’amministrazione comunale stessa volto a produrre sospensioni o dilazioni nei pagamenti di rette e tributi, concertandolo, in particolare sui termini di pagamento della TARI, con le rappresentanze qualificate delle organizzazioni imprenditoriali, sindacali e dei consumatori.

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