Il Ravenna a Gubbio in cerca della sua nuova identità

Esposito: “Assemblaggio della squadra e condizione fisica ora sono un’incognita”
Vincenzo Esposito
3 settembre 2010 |  Sport | Ravenna |

Il Ravenna domenica scende in campo a Gubbio per la terza giornata di campionato, la prima dopo gli ultimi movimenti di mercato, la prima, dopo un anno, senza Federico Piovaccari. La squadra è ancora un cantiere aperto e mister Esposito dovrà cercare di darvi un volto, creando il giusto assetto con i nuovi arrivati.

“È stata una settimana particolare, il mercato ci ha dato e tolto giocatori importanti – spiega l’allenatore giallorosso –. Ora dobbiamo ripartire e ritrovare la migliore condizione fisica e tecnico-tattica. Contro il Gubbio ci troviamo di fronte due incognite: in questo momento non possiamo sapere quello che siamo, né quale sia il livello di assemblaggio e di condizione fisica dei ragazzi, in più c’è la difficoltà di incontrare una squadra che, viceversa, ha cambiato poco e che fa della collettività e dell’aggressività la sua arma”.

Ripartire e crescere
Il mercato ha soddisfatto Esposito, che però ricorda quali fossero le priorità della società per questa stagione. “Sapevamo che doveva essere un’estate all’insegna delle operazioni di un certo tipo, che portassero il Ravenna ad una condizione di sopravvivenza, come di fatto è stato – aggiunge –. In quest’ottica abbiamo creato un progetto tecnico nuovo, che in questo momento non ci dà certezze. Abbiamo una buona squadra, ma non possiamo fare proclami e ci scopriremo solo strada facendo”.
Il campionato è lungo e quattro punti nelle prime due gare sono un buon bottino, in attesa che la squadra trovi la sua vera identità. “Abbiamo perso pedine importanti ma integrato con buoni giocatori, dobbiamo aspettare Rossi che sta lavorando a parte, Maggiolini è un uomo di categoria come Cazzola, che a centrocampo potrebbe modificare la sua originale posizione”.

Obiettivo salvezza e tifosi
Tra le cose cambiate rispetto a dodici mesi fa, anche l’obiettivo che il Ravenna si pone. “Lo scorso anno avevo detto che la squadra poteva aspirare ad un posto tra il quinto e l’ottavo, poi abbiamo fatto un po’ di confusione e il campionato è stato salvato alla fine – ricorda il mister –. Io vorrei assumermi delle responsabilità totali, come allenare una squadra che gioca per l’unico obiettivo di vincere, ma alla luce di quanto detto prima, credo che oggi l’obiettivo più logico e onesto che dobbiamo prefiggerci sia la salvezza”.
Salvezza è una parola che girà da settimane nell’ambiente giallorosso anche se, dopo due giornate di campionato, è difficile da metabolizzare per i tifosi, che anzi sono apparsi molto soddisfatti dalla campagna acquisti. “Le parole che spendiamo noi tecnici sono talvolta lontane da quelle dei tifosi – conclude Esposito –. Il tifoso deve conoscere un’unica parola, vincere, come è giusto che sia. Noi dobbiamo però valutare con più oggettività la situazione ed essere pronti a lavorare nelle difficoltà, sostenere il gruppo e questi ragazzi anche se le cose non dovessero andare bene. E questo spetta anche al tifoso farlo".

(mat.pa.)

Commenti

Esposito con il freno a mano

Alè adesso Esposito comincia già a tirare il freno a mano... sembra che abbia paura di vincere... e via col suo 4 4 2 a difendere... ufff....

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