“Il sottopasso di viale Europa è un cunicolo sepolcrale”
Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna a Palazzo Merlato, evidenzia in un’interrogazione al sindaco la scarsa illuminazione del sottopasso di viale Europa.
“Ho constatato, tramite anche ampia documentazione fotografica, che nel sottopasso di viale Europa, parte della circonvallazione mediana della città, in prossimità della rotonda Gran Bretagna, risultano accesi, durante le ore notturne, solo pochissimi faretti incassati nella parete di cemento armato del lato sud e completamente spenti tutti quelli del lato nord. In totale, si accendono solo 16 faretti su 120-130 installati”, rileva il consigliere.
L’effetto è di entrare in un cunicolo sepolcrale. Il rischio per la sicurezza è notevole. Inoltre, appare assente la manutenzione dei punti luce, che presentano fari con vetri rotti e frammenti taglienti e danneggiamenti dovuti ad infiltrazioni di acqua.
Chiedo dunque, al riguardo, quanto segue:
1) perché sono stati installati a suo tempo così tanti fari per poi giungere, nel corso degli anni, a farne funzionare solamente non più di uno su otto, e non certo per una ragionevole motivazione di risparmio nel consumo di elettricità?
2) il fatto di avere attualmente l’illuminazione, peraltro debole, solo di un lato della carreggiata risponde ai requisiti richiesti dalla normativa vigente e/o dal Codice della Strada o rappresenta invece una irregolare situazione di pericolo per gli utenti, tanto più grave se si tiene conto della notevole mole di traffico di auto e moto veicoli che insiste sul sottopasso, a cui si aggiunge l’utenza debole delle biciclette, in carenza anche di una pista ciclabile?
3) per quali ragioni, non si procede alla manutenzione dei numerosi fari coi vetri rotti o danneggiati causa infiltrazioni d'acqua?”
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Con tutti i faretti, troppa luce
Il Sig. Ancisi forse non ricorda i tempi in cui il sottopassaggio è stato inaugurato, ed i fari erano tutti accesi: a causa di un evidente errore nel calcolo illuminotecnico, l'illuminazione era talmente forte da abbagliare gli automobilisti, per cui in pochi giorni si provvedette a spegnere quasi i due terzi dei fari.
A chi giova l'illuminazione a giorno del sottopassaggio? Dubito che in quella zona si avventuri qualche pedone, magari forse transita qualche raro ciclista, che comunque ha l'obbligo di avere un impianto luci perfettamente funzionante.
Le strade del forese sono, giustamente, buie, eppure vengono percorse regolarmente da tutti i tipi di veicoli, ad a volte anche da pedoni. (mio padre percorre un Km di provinciale completamente buia per andare ogni sera al bar, e contemporaneamente fare un po' di moto...)
Inoltre occorre anche considerare che le lampade di quel tipo (vapori di sodio a bassa pressione, se non ricordo male) hanno un consumo non indifferente.
Ricordo anche di avere letto che, nel nord Europa, allo scopo di diminuire i consumi energetici e l'inquinamento luminoso, si tende a limitare l'utilizzo dell'illuminazione pubblica, spegnendola completamente in certi orari, ed attivando sistemi automatici di riaccensione "a richiesta"
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