Il centro iperbarico va in rete
"E' il primo blog di una struttura sanitaria privata italiana interattivo e aperto a chi vuole raccontare, condividere le proprie storie, chiedere un consiglio, partecipare alle discussioni, entrare in contatto diretto con il direttore sanitario Pasquale longobardi". Questa mattina è stato presentato il nuovo sito dedicato al centro ipebarico di Ravenna.
Entusiasti Piergiorgio Marotti, consigliere d’amministrazione del Centro Iperbarico; Emanuela Giangrandi, Assessore per la sanità della Provincia; Agostina Aimola, Ausl di Ravenna
Pericle Stoppa, Assessore comunale ai Servizi Sociali; Pasquale Longobardi, Direttore Sanitario Centro Iperbarico e Lidia Marongiu, caporedattrice del Blog: "In soli due mesi dalla pubblicazione ha incassato l’attenzione di 2100 lettori per oltre 3600 visite ottenute con la pubblicazione di 58 post, che hanno riguardato 30 argomenti diversi, 21 quesiti sottoposti direttamente al direttore sanitario dr. Pasquale Longobardi e 12 storie-casi di pazienti scritte e raccontate dai pazienti, dai loro parenti o dai medici e infermieri".
Un livello di partecipazione e coinvolgimento che fanno pensare che anche il mondo della comunicazione sanitaria stia profondamente cambiando e la tecnologia e il modello di comunicazione del web 2.0 in questo sta giocando un ruolo fondamentale. Basti pensare che oltre 15 milioni di italiani consultano la rete per avere informazioni su disturbi e malattie (fonte Censis, 2009), e nel mondo sono sempre più diffusi siti, social network e portali di sanità partecipata.
"L’idea del progetto di comunicazione incentrata sull’uso del blog è partita dalla volontà di favorire la massima conoscenza e comprensione dei vantaggi e dei campi di applicazione della terapia iperbarica e quindi allargare il bacino degli utenti-pazienti interessati alle cure OTI. La tecnica utilizzata è quella dello Storytelling, cioè dare la possibilità ai pazienti stessi di raccontare la loro storie secondo un modello già consolidato nel Sistema Sanitario Nazionale inglese e ancora agli albori in Italia. Nel nostro paese al momento si registra solo l’esemplare caso di Pazienti.org, portale promosso da un’associazione no profit, in cui vengono raccolti racconti di buona o malasanità per aiutare i pazienti a scegliere dove curarsi e orientare le strutture sanitarie a migliorare il proprio servizio".
Il Centro, che negli ultimi tre anni ha preso in carico oltre 3600 pazienti, da 20 anni ospita all’interno della struttura il Centro di Cura Ferite Difficili dell’Ausl di Ravenna. Sono 18 le patologie per le cui può essere richiesta una cura con ossigenoterapia, ad esempio: ferite che non si richiudono (ulcere di diverso tipo), piede diabetico, retinopatie, infiammazioni alle gengive (paradontosi) e sordità improvvise.
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