1 ottobre 2010 - Ravenna, Cronaca, Politica

Ravenna Pac, 614 firme contro la mafia

Consegnata questa mattina la petizione per la trasparenza negli appalti

Ravenna Punto a Capo ha consegnato oggi, agli uffici dell’Urp, la petizione popolare per aver maggior trasparenza negli appalti pubblici a Ravenna.
La petizione è stata firmata da 614 ravennati e nel foglio n. 13 si trovano anche le firme di Massimo Ciancimino e Sandro Ruotolo, non valide per il Comune di Ravenna, “ma pur sempre valide per il sostegno morale”, rileva l’associazione, che prosegue: “Ravenna non è esente dalle mafie negli appalti pubblici e questo non siamo noi di Ravenna Pac a dirlo, ma indagini, sentenze e il rapporto della Dia. Il cemento e i movimenti terra avanzano, continuando a costruire in un mercato già saturo di appartamenti invenduti. Questa petizione non terrà lontana la mafia, ma la maggior trasparenza è d'obbligo”.

La petizione è strutturata in 4 richieste:

- Stipula di un regolamento che vieti l'assegnazione di appalti da parte del Comune e degli Enti ad esso collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o i cui amministratori e soci siano stati condannati, anche solo in primo grado, per reati non colposi.

- Pubblicazione on line sul sito del Comune dei nomi e delle relative visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti e sub appalti pubblici commissionati dal Comune o da Enti ad esso collegati.

- Per le opere sia di iniziativa pubblica che privata oltre ad un certo ammontare (esempio 1 milione di euro) si preveda un unico conto corrente bancario da cui l'appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all'opera.

- Aggiudicazione degli appalti attraverso l'introduzione di un sistema di gare d'appalto trasmesse on line per importi fino a 100mila euro.

Nell’introduzione alla petizione c’è la precisa richiesta di discuterla in consiglio comunale.

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