16 marzo 2019 - Marina di Ravenna, Cronaca

Nuovo bando per la gestione e riqualificazione del “Bagno dell’Esercito”, il primo è andato deserto

Sarà pubblicato tra giugno e luglio e sarà rivolto a tutti

Sarà pubblicato fra giugno e luglio un nuovo bando, aperto a tutti gli operatori economici interessati, per l’assegnazione di una concessione demaniale marittima con finalità turistico ricreativa da realizzare nello stabilimento balneare di Marina di Ravenna in uso fino a una quindicina di anni fa all’Esercito.

La nuova procedura si rende necessaria perché il bando pubblicato dal Comune di Ravenna il 31 gennaio scorso è andato deserto. La procedura ad evidenza pubblica era riservata ai titolari di stabilimenti balneari ricadenti in aree compromesse da fenomeni di erosione marina, in zone a spiccata vocazione naturalistica, o in quelle trasferite nella zona Sud di Lido di Savio, così come previsto all'art. 28 del Piano dell'arenile.

Il nuovo assegnatario avrebbe dovuto provvedere alla demolizione dello stabilimento da delocalizzare e al risanamento ambientale naturalistico dell'area lasciata libera, e poi alla ricostruzione di un nuovo manufatto dopo aver demolito quello esistente del “Bagno dell’Esercito”. Il bando prevedeva una durata minima di anni 6 per la concessione, con la possibilità di una durata superiore, e comunque non oltre ai 20 anni, in relazione all'entità e alla rilevanza economica delle opere da realizzare. Nessuno dei soggetti che possedevano tali caratteristiche ha presentato domanda.

Il nuovo bando

“Il prossimo nuovo bando – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Cameliani – è una importante opportunità perché è rivolta a tutti i soggetti che ritengono di poter investire in un luogo appetibile e che farà parte del ‘Parco marittimo’ il cui progetto prevede la riqualificazione delle fasce retrodunali degli stabilimenti balneari e dei relativi stradelli di accesso, contribuendo al risanamento naturalistico di una zona così importante di Marina di Ravenna. Con questa operazione prosegue l’impegno assunto dall’amministrazione per ripristinare una situazione di decoro del manufatto e dell’area limitrofa che appena a luglio scorso è stato consegnato al Comune dopo che il ministero della Difesa ha restituito l’area demaniale alla Capitaneria di porto”.

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