Lions e Legambiente contro la plastica nelle acque, è “Mare d’aMare”

La campagna che coinvolge gli stabilimenti balneari

“Mare d’aMare”

Mare d'AmareMercoledi 19 giugno 2019 si è ufficializzata l'azione della Campagna “Mare d’aMare” promossa dai LIONS del Distretto 108 A (Romagna, Marche , Abruzzo e Molise) e Legambiente.

I Lions Ravennati collaborano con l'Assessorato all'Ambiente e il Multicentro per la sostenibilità CEAS 21 del Comune di Ravenna e con la partecipazione del Cestha Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat di Marina di Ravenna. L'iniziativa è realizzata anche grazie ai contributi dell'VIII Accordo di collaborazione tra Eni ed il Comune di Ravenna.

La campagna ha coinvolto molti stabilimenti balneari del litorale ravennate dove sono state esposte le locandine che richiamano la necessità di prevenire e adoperarsi per impedire il fenomeno della plastica in mare.

La campagna negli stabilimenti balneari

Ad oggi hanno aderito i seguenti stabilimenti balneari. Aloha e Stefano di Marina Romea, Obelix, Kia, Orana, Singita, Hookipa, Donna Rosa, Lucciola, Coco Loco, Zanzibar e Oasi di Marina di Ravenna, BBK, Mapa, Wave,Bologna e Bolognino di Punta Marina.

La campagna nasce dalla premessa che il Mar Mediterraneo, culla di civiltà e straordinario patrimonio ambientale, è oggi tra i mari più inquinati al mondo a causa della plastica.

La plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge del Mediterraneo e proviene principalmente da Turchia e Spagna, seguite da Italia, Egitto e Francia.

BBK

I grandi pezzi di plastica feriscono, strangolano e causano spesso la morte di animali, incluse specie protette e a rischio come le tartarughe marine.

Ma sono le microplastiche, frammenti più piccoli e insidiosi, a raggiungere nel Mediterraneo concentrazioni record quasi 4 volte superiori a quelle registrate nell’ormai famosa “isola di plastica” del Pacifico settentrionale. Entrando nella catena alimentare, questi frammenti minacciano un numero ancora

maggiore di specie animali e mettono a rischio anche la salute umana.

Vero, mancano normative in merito al recupero della plastica, da parte di pescatori, di soggetti privati che volessero virtuosamente recuperarla. Qualcosa si sta muovendo, si stanno elaborando normative sia a livello nazionale che locale.

Vero, sono già in commercio materiali alternativi biodegradabili per l’usa e getta.

Donna Rosa

Un piccolo gesto che salva tante vite

Ma...il primo punto da soddisfare da parte dei cittadini è non gettare plastica in mare!!! Ogni persona deve diventare protagonista di questo processo virtuoso. Ovviamente non solo in mare, perché comunque la plastica è fonte di inquinamento. Quindi un buon cittadino deve gettare la plastica negli appositi contenitori o, se non esistono nelle vicinanze, portarla nel contenitore più vicino a casa.

I LIONS del Distretto 108 A (Romagna, Marche , Abruzzo e Molise), insieme a Legambiente hanno promosso insieme alla Campagna “Mare d’aMare” con l'obiettivo di pulire concretamente le spiagge dell’Adriatico da Termoli a Ravenna nei siti ambientali più significativi e ponendo nelle località balneari delle locandine di incentivazione a non gettare plastica in mare.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.