12 maggio 2011 - Russi, Eventi

Enogastronomia, una merenda a Villa Roncuzzi

"Per attrarre turisti con l’enogastronomia occorre meritarselo". Questa è la scommessa che l’Accademia Italiana della Cucina, il Comune di Russi e un gruppo di imprenditori del settore hanno accettato: il progetto vuole fare crescere un intero distretto nella qualità dell’offerta. "Più concorrenza fra le imprese e ad un tempo più iniziative in comune", spiegano i promotori.

"Un’offerta gastronomica coordinata basata sull’esplicitazione delle materie prime utilizzate e un intervento di 'massa' per far crescere la cultura gastronomica di un intero paese. Sono queste le premesse che hanno ispirato la merenda a Villa Roncuzzi, a San Pancrazio di Russi. Una merenda con i fiocchi per ricordare antiche usanze con prodotti di qualità e 'nostri' sia come origine che come produttori. Dal salame al prosciutto di mora romagnola ai vini autoctoni dell’Azienda Uccellini di Russi, dal classico squacquerone con fichi caramellati alle erbe spontanee e fiori eduli di questa splendida primavera. Patrizia Poggi di Villa Roncuzzi ha fatto gli onori di casa e Daniele Baruzzi chef-patron del ristorante 'Insolito' entrambi coinvolti nel progetto 'Russi per…' e nelle manifestazioni su 'fiori e erbe eduli', che coinvolgerà l’intera cittadina per tutto il mese di maggio.

Sinergie mirate fra la domanda: ristoratori, aziende vinicole, produttori di qualità, albergatori, agriturismi, negozi di gastronomia, venditori ambulanti, sfogline… e l’offerta, in particolar luogo accrescendo l’area organizzata dei gourmet, con l’obiettivo di creare un territorio di qualità che attragga in primo luogo ravennati e romagnoli….e i cosiddetti 'amanti della conoscenza', cioè quei turisti strettamente legati alla cultura materiale e immateriale del territorio, che nel mondo sono in continua ascesa.

In fondo da sempre da Ravenna si andava da 'Morelli' almeno una volta l’anno per i suoi tartufi e alla 'festa dei sette dolori' di settembre, la più importante festa del primo autunno insieme a quella 'dell’uva' di San Pietro in Vincoli. Due prodotti umili, ma identitari e di gran moda, come la 'canèna' e il 'bel e cott' di recente 'rigenerati' possono fare da starter all’intera 'operazione'.

Come pure le campagne 'mangiare in dialetto' per la ristorazione, basata sulla sottoscrizione volontaria di un manifesto che fissa chiare regole di comportamento e un centro per la promozione degli 'antichi vitigni della Bassa Romagna', saranno le prime direttrici concrete del progetto. E Villa Roncuzzi potrebbe ricreare l’appuntamento ogni anno per verificarne l’andamento". 

 

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