Manuale di sopravvivenza per single

Qualche consiglio per chi di San Valentino non ne vuole proprio sapere
8 febbraio 2010 |  San Valentino |

Che voi siate single per scelta o per forza, c’è poco da fare: tutto rema contro di voi. Le vetrine si riempiono di soffici cuoricini, i ristoranti fanno a gara a proporre menù afrodisiaci, le radio propongono canzoni che vi fanno rischiare il diabete.
Vi possono ripetere fino all’esasperazione che San Valentino non deve essere per forza la festa delle coppie, ma la festa dell’amore in senso lato, includendo amici, parenti, animali ecc... Ma trovare qualche amico/a che sia disposto a dirvi le stesse cose quella sera è un po’ più difficile: tutti impegnati in cene con la presunta anima gemella.
Inevitabile che una situazione del genere faccia vacillare anche i single più convinti. E’ un po’ come a Capodanno: chi detesta quella festa e darebbe qualsiasi cosa perché fosse un giorno come un altro, si sente circondato da forzati del divertimento a tutti costi, che lo fanno sentire in colpa perché lui proprio non ne vuole sapere di cenoni, feste in discoteca e chi più ne ha più ne metta.
A San Valentino, ecco l’assedio degli innamorati a tutti i costi (e per gli altri giorni dell’anno?). Come affrontare questa giornata? Andare al ristorante per cena è escluso, a meno che non siate masochisti.
Meglio cenare a casa, servendo anche la scatoletta delle grandi occasioni al vostro cane o gatto. Poi, una risorsa sempre valida è il cinema: fortunatamente San Valentino dura meno delle feste natalizie, quindi non c’è il tempo materiale per organizzare programmazioni a base di cine-panettoni (o cine-cioccolatini?). Quindi, evitando accuratamente la commedia romantica che sicuramente sarà presente in una o due sale, troverete sicuramente il thriller, l’horror o il film d’avventura in grado di farvi sopportare l’eccesso di bile. Quando uscirete dal buio della sala sarà quasi mezzanotte e ce l’avrete ormai fatta ad attraversare indenni la giornata.
Alternativa più colta è quella di chiudersi in casa con la tv spenta, jazz in sottofondo, un ottimo libro (o un fumetto), un bicchiere di whisky delle Highlands (o Rhum) e un paio di quadretti di cioccolato fondente (amaro, come il vostro umore).

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